mercoledì 7 giugno 2017

Valeria Fedeli, la gaffe della ministra: bocciata in Storia !!!


Lo scorso 27 maggio 2017, in occasione del Premio Cherasco Storia, Valeria Fedeli ha voluto scrivere qualche riga sul sito del Miur. Nello specifico ha speso qualche parola per Cherasco, luogo dove Napoleone "impose a Vittorio Emanuele III l'armistizio con cui decretò la capitolazione sabauda". Chi non è preparato in storia non avrà certamente notato la gaffe della ministra. Per fortuna, in Italia non sono tutti incompetenti e, in men che non si dica, sui social si è fatto riferimento all'errore della Fedeli. "Sciaboletta", ovvero Vittorio Emanuele III, diventò Re un secolo dopo, quindi non firmò certo l'armistizio con Napoleone. A siglarlo fu Vittorio Amedeo III. Un errore imperdonabile per un ministro dell'Istruzione.


La scuola è cambiata, però, ed oggi le parole della Fedeli sono etichettate semplicemente come lapsus o abbagli. Un professore "vecchio stampo" avrebbe magari messo un bel 2 in storia all'allieva Valeria Fedeli, non immaginando che sarebbe diventata, un giorno, ministra dell'Istruzione.

Naturalmente il discorso è stato aggiustato....


Potete notare che il link riporta version 1.2

"La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Cherasco, 27 maggio 2017 Presidente Chiamparino, Sindaco Bogetti, Giurate e giurati illustri, Professor Beckert, Dottor Mauro, Care ragazze e cari ragazzi, Care e cari tutti qui presenti, L’occasione che ci vede qui riuniti oggi è importante per il nostro Paese, per la comunità civile e culturale nazionale e internazionale. Per Cherasco. Una città strettamente connessa al Premio che celebriamo oggi. E alla Storia. È qui che nel 1631 venne firmata la Pace che concluse la guerra del Monferrato, durante la peste che fa da sfondo ai Promessi Sposi. È qui che più tardi, nel 1796, Napoleone impose a Vittorio Amedeo III l’armistizio con cui decretò la capitolazione Sabauda. È qui che la Resistenza agì con forza e determinazione durante gli anni ’40 del secolo scorso quando i partigiani combattevano strenuamente tra le montagne, al costo della vita, per gli ideali di democrazia e libertà dei quali siamo eredi. "

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