domenica 29 gennaio 2017

Legge elettorale proporzionale (Italicum)


Ferdinando Imposimato:

Cari amici, la Consulta , bocciando il ballottaggio, ha partorito una legge elettorale proporzionale gradita al Governo Gentiloni Boschi Renzi. Il premio di maggioranza al partito che raggiunge almeno il 40% delle preferenze è una utopia. Nessun partito sarà in grado da solo di raggiungere quella soglia . La Corte , con la sentenza del 24 gennaio 2017, ha trascurato che col referendum del 1993, gli italiani espressero la volontà inequivocabile di abbandonare il sistema proporzionale puro (quindi con seggi ripartiti tra piccoli partiti ) utilizzato ininterrottamente in Italia dal ’48 fino ad allora. A motivare il desiderio di cambiamento, nel clima del dopo tangentopoli, c’era la certezza che fosse stato proprio quel sistema la causa di alcuni mali endemici del sistema politico italiano, quali l’instabilità dei governi, la complessità e la fragilità delle maggioranze, la corruzione e l'aumento della spesa pubblica e la minaccia alle istituzioni democratiche. Per venire incontro alle indicazioni referendarie, e alla necessità di cercare un compromesso con gli interessi delle formazioni politiche più piccole, il Parlamento varò la c.d. “Legge Mattarella” . Che però diede luogo anche essa a crisi continue. E venne partorito il porcellum, ancora peggiore del mattarellun.

Oggi, eliminato il ballottaggio è stato vanificato lo strumento che poteva dare alla opposizione la possibilità di vincere le elezioni . La Corte Costituzionale aggiunge che "la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione". Ma questo non va bene. L'effetto consiste nel fatto che la maggioranza illegittima resterà in eterno . Ammettendo le alleanze tra partiti, sarà possibile al PD disposto a fare alleanze , di avere il premio raggiungendo la soglia del 40%. La maggioranza uscita dal voto del 2013 resterà immutata, nonostante il fallimento totale delle promesse fatte e il persistere e l'aggravarsi delle diseguaglianze. E nel Paese essa sia diventata minoranza . E' un sistema pericoloso, che può portare a confusione e al ritorno del fascismo. nato proprio dalla confusione e dalla frantumazione .

Il sistema elettorale a doppio turno, che non è incostituzionale tanto che vige per le elezioni comunali e regionali è caratterizzato dal fatto che si vota due volte. La prima con una elezione proporzionale alla quale partecipano tutti i partiti e i movimenti che abbiano raggiunto una certa soglia , la seconda con un sistema maggioritario. In Italia abbiamo una enormità di partiti, che tendono ad aumentare, e questo crea ingovernabilità. Alle politiche del 2013, secondo il Viminale si presentarono 215 tra partiti e movimenti. Il primo contrassegno depositato al Viminale fu quello del MAIE, movimento associativo italiani all'estero, seguito da tanti altri . Da ciò deriva che in Italia se si va e alle elezioni con un sistema proporzionale puro , è garantita la ingovernabilità e l'instabilità della nostra democrazia. Una cattiva legge elettorale può fare saltare un intero sistema istituzionale e fare morire la libertà. E' bene non dimenticare che la scelta della proporzionale pura fu nefasta per la Repubblica di Weimar , portando a Hitler e al nazismo. 

Battiamoci per una legge elettorale a doppio turno per dare la possibilità di alternanza ed evitare le larghe intese.


mercoledì 25 gennaio 2017

Essere pensante (August Landmesser)


L’immagine è famosissima. In una folla di mani alzate nel saluto nazista, durante il varo di una nave da guerra, alla presenza di Adolf Hitler, c'è un solo uomo che non saluta, che non grida Sieg Heil.

L'uomo si chiama August Landmesser, iscritto al partito nazista nel 1931, convinto che la militanza nel partito lo avrebbe facilitato a trovare lavoro, nel quale rimase finché non si innamorò di una donna ebrea di nome Irma Eckler.

Landmesser le propose di sposarlo nel 1935, ma in nome della salvaguardia della razza, non gli fu concesso per impedire al puro sangue tedesco di mescolarsi con quello di razze inferiori.

La richiesta di matrimonio rese però nota la relazione illegale. Landmesser venne ovviamente espulso dal partito nazista, ma non abbandonò mai Irma.

Mentre la donna era incinta della prima figlia, ci fu l'inaugurazione di una nave da guerra in cui Landmesser si rifiutò di fare il saluto nazista, rimanendo fermo a braccia conserte.

Nel 1937 venne addirittura arrestato e rilasciato a condizione di smettere di frequentare Irma, condizione che ovviamente non accettò.

Landmesser tornò da Irma e fu arrestato una seconda volta nel 1938 e quella volta la punizione fu più dura: venne mandato in un campo di concentramento dove vi rimase per due anni.

Irma invece venne rinchiusa in una prigione femminile, dove partorì la seconda figlia. Secondo le ricostruzioni, Irma morì nel 1942, dopo essere stata mandata nel “centro di eutanasia femminile”.

Landmesser venne arruolato e mandato a morire in battaglia anche se il suo corpo non venne mai ritrovato.

A titolo simbolico, e come forma di risarcimento morale (oltre che di riparazione impossibile del passato), nel 1951 il senato di Amburgo decise di riconoscere il matrimonio tra August Landmesser e Irma Eckler, a distanza di 16 anni e dopo una Guerra Mondiale.


Pausa Caffè


La pausa giornaliera è un diritto del dipendente. 

Dal web : 

Che sia la pausa caffè o la pausa pranzo, la legge [Art. 8 D.lgs. n. 66/2003] non mette in dubbio l’opportunità di concedere un breve riposo durante il turno al lavoratore. La pausa, dice sempre la legge, ha lo scopo di consentire al lavoratore di recuperare le energie e di spezzare la ripetitività dell’attività lavorativa...

Le pause collettive devono essere ben regolamentate e uguali anche per gli impiegati....ho saputo che gli impiegati sono esenti dalla pausa colettiva....questo non va bene...

Il Ministero del Lavoro è poi intervenuto in materia con una circolare [Circolare Min. Lav. n. 8/2005], specificando come, anche in difetto di disciplina specifica nell’ambito della contrattazione collettiva, la pausa sia comunque un diritto del lavoratore nei termini generali di legge (e cioè, di durata non inferiore a 10 minuti).

Ebbene, benchè in sé e per sé la pausa sia senza dubbio diritto del lavoratore, a maggior ragione laddove sia motivata da esigenze fisiologiche, occorre sempre non esagerare.

Anche la Cassazione lo conferma: il tempo per una pausa caffè con i colleghi non è sprecato, ma aiuta i lavoratori a recuperare energie e ad essere più produttivi dietro la scrivania!

Altro che perdita di tempo per fannulloni. Il coffee break aiuta a concentrarsi, rafforza le relazioni sociali e combatte lo stress, confermandosi un momento fondamentale nella giornata lavorativa. Staccare qualche tempo dall’ufficio o dal luogo di produzione è un toccasana e migliora la qualità del lavoro. Che sia un caffè semplice, macchiato o d’orzo, poco importa, ciò che conta è distrarsi e ricaricare le batterie per tornare al quotidiano peso professionale con maggiore energia.

Lo sottolinea a chiare lettere anche la Cassazione: la pausa caffè, come tutte le pause finalizzate al recupero delle “energie psico-fisiche”, fa bene al lavoro, in quanto, dopo la pausa, segue un “migliore espletamento del servizio”. In altre parole, la pausa caffè, nel corso dell’attività, consente di vivere in maniera serena le ore trascorse dietro la scrivania: un buon break dai mestieri rigenera, fa stare bene e dà soddisfazione, favorendo redditività ed efficienza. Il potere taumaturgico di un buon espresso, oltre ai benefici per la piccola economia locale di bar e chioschetti, è quello di favorire l'interazione sociale tra i colleghi, permettendo di condividere sia pareri professionali che difficoltà personali sul lavoro.

La pausa caffè, insomma, aiuta a spezzare la noia della routine, migliora le relazioni sociali, accende le lampadine della creatività ed è fondamentale per tornare ai posti di combattimento rilassati e piacevolmente attivi.

Quindi, da oggi concedetevi senza timore una sana pausa caffè e a chi la contesta, fategli notare come, in realtà, questo rito collettivo sia un valido modo per rinvigorire il proprio spirito professionale e come l’abbandono di questa tradizionale pratica potrebbe essere addirittura controproducente per i risultati dell’intero ufficio.


martedì 24 gennaio 2017

Cristianesimo Vs Ebraismo

 

Un amico mi ha mandato questa bellissima barzelletta:

Un ebreo dice ad un amico: "Ti ricordi di mio figlio? Tu sai che l'ho sempre educato nel rispetto della religione ebraica. 

E' successa una cosa strana: l'ho mandato in Israele perché cresca da vero ebreo, e lui... e' tornato cristiano".

" Strano, gli dice l'amico, anch'io ho educato mio figlio nel rispetto della religione, ma quando l'ho mandato in Israele, e' tornato cristiano anche lui". 

"Questo e' molto strano, parliamone al rabbino: "I nostri figli che abbiamo educato da veri ebrei sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani". 

"Questo e' molto strano perché anche mio figlio e' andato in Israele e, malgrado sia stato allevato da vero ebreo, e' tornato a casa cristiano". 

Allora cosa possiamo fare?. 

E il rabbino:"Chiediamo al Signore: Signore di Israele, Dio di Abramo, Isacco e di Giacobbe, ascoltaci, vogliamo chiederTi un consiglio: i nostri figli, tutti degli ottimi ebrei, sono andati in Israele e sono tornati a casa cristiani, che cosa possiamo fare? ". 

E Dio: "Questo e' molto strano, perché anche Mio figlio... ".

 

lunedì 23 gennaio 2017

Richard Spencer punched in the face !!!

 

Il nazionalista bianco statunitense Richard Spencer è stato atterrato da un pugno in faccia a Washington durante i festeggiamenti per l'insediamento del 45esimo presidente statunitense Donald J. Trump. Spenser stava rilasciando un'intervista sul movimento pro bianchi "White lives matter", quando un attivista antagonista anti Trump si è avvicinato a volto coperto mollandogli un pugno in faccia. Spencer è andato al tappeto.


domenica 22 gennaio 2017

Tutti contro Trump


Continua la campagna vergognosa contro Trump che non mi era simpatico, in quanto mi da di Berlusconi...ma il massacro mediatico a cui è costantemente sottoposto dai poteri forti, questo mi fa riflettere e non poco !!!

Discorso integrale insediamento di Donald J. Trump (ITA) 

 

 

venerdì 20 gennaio 2017

Leggenda Ebraica (Kremmerz)

 

Una leggenda ebraica (Dagli scritti di Giuliano Kremmerz)

Una leggenda ebraica merita di essere raccontata perché coloro che si accingono a operare in magia se ne ricordino per tutta la vita.
Ascoltatemi e comprendetemi.

Un ricco ebreo passeggiava nel suo giardino e accortamente ghermì un uccellino per la coda.
Ma la sua meraviglia fu grande quando sentì che l’uccellino parlava e gli diceva:
- Potente signore, lascia a un povero uccellino la libertà e la vita; a che cosa io ti posso servire? Non sono bello per le mie piume, non canto armoniosamente, non valgo neanche un buon boccone perché sono magro... Deh! lasciami, ché se mi lasci io ti dirò tre massime che formano la scienza di tutti i tempi.
- Ebbene, disse l’ebreo, se è così, dimmi le tre massime e io ti darò la libertà.
- Eccoti servito – rispose l’uccello – se vuoi non esser pazzo ricordati di queste tre cose:

1. Non pensare mai a quello che è passato e che non torna più.
2. Non desiderare quello che non puoi avere.
3. Non credere alle cose impossibili.

- Bravo! disse l’ebreo, le tre massime mi piacciono e mantengo la promessa.
Aprì la mano e l’uccellino volò via.
Ma appena posato su di un albero cominciò a ridere pazzamente.
L’ebreo sconcertato gli domandò:
- Uccellino, perchè ridi?
- Rido perché c’è da piangere sulla debolezza della ragione umana. Tutti gli uomini hanno la superbia della ragione e per questo deviano dalla verità e perdono tutto.
- E a qual proposito dici ciò?
- Dico ciò perché mi hai concesso a buon mercato la libertà e seguendo la tua ragione hai perduto un tesoro, perché è vero che io non ho belle penne, è vero che non ho un bel canto e non sono un buon boccone; ma se tu avessi aperto il mio ventre vi avresti trovato un brillante grosso tre volte un uovo di gallina e saresti il più ricco della terra.
L’ebreo restò stupito. Indi disse:
- Ma sciocco sei tu che preferisci la tua libertà alla tiepida stanza in cui ti avrei messo e ti metterei, con erbe sempre fresche e grano sceltissimo... perché non vieni?
Ma l’uccello continuò a ridere e disse:
- Voi altri uomini sapienti non dovete mai dimenticare ciò che avete appreso e mai la ragione dovete offuscare con il desiderio. Sono appena pochi istanti e ti ho dato tre massime e ora le hai già dimenticate? Ti ho detto di non pensare alle cose passate e tu ci pensi. Non desiderare ciò che non puoi avere e tu scioccamente desideri che io venga a farmi squartare. Non credere alle cose impossibili e tu credi che il mio corpicino racchiuda un brillante più grosso del mio corpo.
Così ridendo si allontanò e l’ebreo restò per la seconda volta compreso di meraviglia.

La leggenda è preziosa.
L’ho raccontata perché il lettore e discepolo non dimentichi, ora che abbiamo a fare molta pratica, queste tre cose: la magia è scienza perfetta perché è ragione assoluta, è giustizia ed è amore.
Violate queste tre massime e non riuscirete in nessuna opera.

Giuliano Kremmerz


domenica 15 gennaio 2017

Smartphone Samsung Hackerati

 

Come ripristinare lo smartphone Samsung Hackerato
1. Spegnete lo smartphone .

2. Tenete premuto il tasto di accensione, Volume Su e il tasto Home fino a quando vedrete visualizzato “Recovery Booting” in blu nella parte superiore dello schermo. Rilasciate i pulsanti.

3. Ora sarete in Recovery Mode. Utilizzate i pulsanti del volume per scorrere su e giù ed il pulsante di accensione per confermare.

4. Effettuare prima un “wipe cache partition” per pulire più a fondo il telefono. Poi scorrete fino a ''wipe data/factory reset'' e premete il tasto di accensione per confermare.

5. Scorrete fino a “yes” e confermate. La procedura avrà inizio.

6. Vedrete una notifica in giallo nella parte inferiore dello schermo per confermare che il ripristino è stato completato. Scorrete fino a “reboot system now” e confermate per riavviare il telefono.

7. Una volta riavviato, potrete ripristinare applicazioni e dati dal backup di Google o dal vostro backup.

Adesso il vostro Samsung sarà veloce e scattante come il primo giorno !!!

Wipe perchè farlo ?
Un wipe serve a ripulite le partizioni della memoria interna. Ciò significa che tramite questa procedura si eliminano le app scaricate sullo smartphone, i dati personali e le varie impostazioni personalizzate. Le applicazioni preinstallate verranno invece ripristinate allo stato originale. In poche parole, dopo un wipe completo lo smartphone sarà come quando lo avete acceso la prima volta. 
Per effettuare questo tipo di reset del dispositivo bisogna però prima accedere alla modalità Recovery. La procedura per accedervi cambia da dispositivo a dispositivo, ma solitamente basta selezionare contemporaneamente una combinazione di tasti da telefono spento (la più comune è tasto d'accensione + volume alto + tasto home).


La procedura è molto simile per tutti gli smartphone android e molto probabilmente, sono stati tutti hackerati !!!


sabato 14 gennaio 2017

Pearl Harbor vs Hiroshima e Nagasaki


Pearl Harbor  : Solo 2403 vittime, uomini uccisi, scomparsi o periti in seguito alle ferite riportate, e 1178 feriti.

Hiroshima e Nagasaki : Ai gravissimi effetti termici e radioattivi immediati (80.000 morti e quasi 40.000 feriti, più 13.000 dispersi) si aggiunsero negli anni successivi gli effetti delle radiazioni, che portarono le vittime a quota 250.000.



mercoledì 11 gennaio 2017

Malore per il premier Gentiloni


Bari nella morsa del ghiaccio





Antonio Decaro :

LE SCUOLE DOMANI A BARI SARANNO APERTE.

Non è pervenuta alcuna allerta meteo su Bari, per la giornata di domani, da parte delle autorità di Protezione Civile.

Agli studenti che hanno sperato fino alla fine di non andare a scuola domani, suggerisco di concentrarsi sulle prossime giornate perché le previsioni danno una perturbazione fredda in arrivo da nord-ovest a partire da venerdì. :)



lunedì 9 gennaio 2017

Hasta siempre, companero Pacho...



Sabato 7 gennaio 2017, Pacho, un compagno argentino esule politico in Italia dalla fine degli anni 70, ha deciso di morire sparandosi un colpo di pistola nella sua abitazione nel centro di Brescia. Eduardo “Pacho” Della Giovanna, nato in Argentina nel 1951, è stato militante, fino al suo scioglimento, dell'organizzazione guerrigliera marxista PRT-ERP in Argentina, Spagna, Messico e Italia. Fino al 1973 il PRT-ERP era la sezione argentina della IV Internazionale. In quell'anno ci fu la scissione tra l'ala più "ortodossa" (che diventerà il PST) e quella più "guevarista" (che manterrà il nome di PRT-ERP) guidata da Mario Roberto Santucho (assassinato dalla dittatura tre anni più tardi). Pacho apparteneva a quest'ultima corrente. Esiliato dalla dittatura si stabilì a Brescia alla fine degli anni ‘ 70 e si impegnò in attività di solidarietà con i popoli latinoamericani. In particolare lo si ricorda, accanto a Guido Puletti e ad altri esuli latinoamericani nella campagna per il boicottaggio dei mondiali d'Argentina del '78 e nella lotta contro l'installazione in Italia dei missili Pershing e Cruise nei primi anni '80. Fu presidente di Apasci (Associazione per la pace, la solidarietà e la cooperazione internazionale). Sempre attento alla situazione politica internazionale partecipò nel corso di questi ultimi anni a iniziative e manifestazioni organizzate dalla sinistra a Brescia.

Prima di spararsi, Pacho ha inviato, alle ore 6,14 di oggi 7 gennaio 2017, una mail in spagnolo a Radio onda d'urto e ad alcuni altri amici e amiche. Un testo denso di dignità e allo stesso tempo un amaro grido di accusa verso il sistema capitalistico, inumano e feroce.



Io, Eduardo Dellagiovanna ( più conosciuto con il soprannome “Pacho” dagli amici) sto per compiere 66 anni (il 30/01/2017); dal Gennaio 2015 tra ferie, permessi retribuiti, cassa Integrazione etc. non sto più lavorando. Impossibile proseguire con le collaborazioni esterne (personalmente “collaboratore della Provincia di Brescia nel settore Trasporto pubblico” tramite Cooperativa Sociale, per la legislazione e i tagli di bilancio politici, per tanto disoccupato “ufficiale” dal Giugno 2015 e riscuoto un sussidio di disoccupazione (INPS-Naspi) che terminerà ad Aprile o Giugno del 2017 non lo so esattamente (oggi non mi interessa più); quindi dopo oltre 34 anni di contributi pensionistici allo stato italiano, con le nuove disposizioni legali in materia(grazie sig.ra Fornero!), io resterei 18 mesi senza la possibilità economica di sopravvivere, dato che non avrei entrate fino al momento in cui la legge mi permetterebbe di percepire una pensione.

La mia possibilità reale di poter trovare un'occupazione oggi in Italia, per “arrivare all'età del pensionamento” è così poco probabile come vincere una lotteria senza possedere il numero vincente.

L'ultimo sussidio che ho ricevuto (il 14/12/2016) è stato di 599,00 euro; come potrete immaginare, è totalmente insufficiente. Quando iniziai a riceverlo era di 880 euro (anche se il mio stipendio sfiorava i 1.300 mensili e già mi costava arrivare alla fine del mese, però pagavo tutte le fatture.

Ho letto su Facebook (non so se sia vero) dichiarazioni di un ministro Italiano che con 350,99 euro si può vivere dignitosamente, lo stesso che dichiarò che i giovani andassero all'estero (questo è verità perchè ha ritrattato pubblicamente), senza commenti...., in tal caso provi lui, che mi risulta incassi qualcosa come 10.000 euro mensili, a spiegarmi come faccio io a pagare 380,00 euro di affitto più luce, gas, acqua, telefono, prestito bancario -180,00 mensile- e mangiare per sopravvivere?, gran sorete...mi piacerebbe pubblicare le mie riflessioni-condizioni di vita (per lo meno queste che condivido con milioni di persone in questo paese e nel mondo) ma credo che mi censurerebbero su Facebook; soltanto per vedere quanti “likes” riceverei...e, naturalmente, che mi risponda anche se io non potrò leggere (la sua risposta) perchè per me sarà “time over”...

Se a questa situazione aggiungo il mio stato fisico (la cardiopatia e il tumore alla corda vocale) il mio stato psicologico; la mia separazione e posteriore divorzio nel 1997 (?) la mia lenta ma certa dipendenza dall'alcohol (vino per essere chiaro e al tabacco 25/30 sigarette al giorno) la malattia della mia compagna nel 2006 che è terminata con la sua morte quando aveva compiuto 44 anni di vita (2009), l'infarto risolto con 3 by-pass nel 2010; il suicidio della mia seconda ex-moglie in quello stesso anno, il tumore e operazione del carcinoma nella mia corda vocale nel 2013, la disoccupazione.... credo che la conclusione (mi riferisco alla mia azione) era e sarà evidente, l'unica possibile. Forse l'ho cercata con altri mezzi ma è un cammino molto lento per le mie necessità attuali.

Dopo tutto, cosa mi resta?, che io perda amici stretti e sinceri?; ho perso la mia autostima e ciò ha provocato che il mio istinto di sopravvivenza (eros, crolli davanti al mio thanatos), di conservazione scarseggi; quando mi sveglio, ciò che mi spinge ad alzarmi è la mia vescica piena...e l'appetito dei miei gatti.

Psicologicamente, la mancanza di soluzioni possibili e/o reali mi angoscia e deprime. Ha chiamato la mia banca (o la finanziaria) perchè devo due rate del prestito (saranno 3 il 27/01/2017), le bollette che mi arrivano e confesso, non sono cifre esose (chissà per un politico o un occupato sia differente, ma per me 1.000 o 1.00.000 fa lo stesso: qualunque cifra NON POSSO PAGARLA). Semplicemente perchè non l'ho.

Perdonate l'analisi superficiale e ripetitiva del sistema e cause... ma in quest ultimo momento ragiono con i gomiti.

Non ho più voglia di vivere nè incentivi per farlo;la questione sta peggiorando non da giorno a giorno, ma da ora in ora.

Dovrei faremi una visita medica oculistica (è dieci anni che non lo faccio, vedo malissimo!) ma; non ho denaro.

Dovrei consultare un dentista (ho vari elementi in auto-espulsione per non parlare dell'igiene dentale) ma; non ho denaro.

Dovrei rinnovare il mio porto d'armi, il passaporto, il vestiario, etc. non ho denaro.

Le fatture già arrivate che dovrei cancellare a Gennaio 2017 (per non parlare di quelle scadute) ma; non ho denaro per saldarle..

Questa è la mia vita oggi in un paese “democratico” (con una costituzione bellissima e disapplicata) dove un parlamentare (destra-centro-sinistra?) -in 1 mese guadagna quanto io non guadagno in 1 anno (la NASPI non contempla neppure una tredicesima! ) e la sopportazione di questa realtà, situazione (non solo in Italia) diventa per me troppo pesante. Politiche e sistema di governo decidono come devo morire, se di fame o di debiti; mi hanno tolto l'illusione che la vita anche se difficile è bella; non sopravvivo con il sorriso di un bambino o la bellezza di un tramonto /albeggiare; questo sistema mi impone che se non pago e/o non produco, non servo, per tanto scompaio.

Confesso, non mi hanno vinto i militari argentini, ma adesso non ne posso più. Ho sottostimato il nemico (sistema), non lo credevo, non lo immaginavo tanto inumano e feroce ( como direbbe Galeano). In ogni modo non rinnego assolutamente tutta la mia vita militante in Sudamerica. In Italia ho militato per anni in solidarietà e cooperazione internazionale, ho conosciuto la generosità umana di tanti italiani e non solo, ma generosità reale.

Devo chiedere “aiuto” al municipio?, non credo che sia corretto, la mia esperienza di vita per dirlo in qualche maniera ( capitemi, non è un momento in cui penso serenamente per esprimere idee e sentimenti): credo che corretto sia che ciò che mangio e consumo, devo guadagnarmelo!.

Possibilità attuali in Italia nella mia situazione di guadagnarmelo: nessuna!!!

Mi dispiace per quegli amici sinceri che mi circondano; non li nomino per timore a non menzionarli tutti e anche alla proprietaria di questa casa, la dottoressa A.V. alla quale devo 7 mesi di affitto non saldato, realmente non se lo merita ma non sono in condizioni di pagare, semplicemente non ho il denaro nè possibilità di averlo.

Chiedo, ( neppure so a chi farlo) immagino ai Servizi Sociali del Municipio della Città di Brescia dove vivo e risiedo, dato che sono indigente e non ho familiari in Italia, di essere cremato nel modo più laico, semplice e rapido possibile, al tempo stesso ripeto, mi piacerebbe che i miei gatti non siano sacrificati.

Nessuno mi ha suggerito questa soluzione; è il sistema vigente e la mia impotenza che mi produce ciò che mi porta a prendere questa mia decisione, l'unica possibile. Questo è tutto, sicuramente i miei amici si incaricheranno di dare comunicazione ai miei parenti che ancora ho in Argentina.

Chiedo a tutti, sinceramente scusa per i problemi reali e burocratici che credo (polizia, pompieri, amici destinatari di questo messaggio, etc.)

Dovranno entrare dalla via e utilizzare qualcosa per tagliare la catenella di sicurezza della porta d'ingresso (1° piano, porta a destra -vetri e sbarre, unica), la seconda possibilità è dalla via, la finestra grande all'altezza del balcone del mio vicino che lascerò aperta. Non voglio lasciare un arma alla mercè di qualunque persona che entri nel mio domicilio. Nella cassaforte (aperta, troverete le munizioni).

(Ricordatevi della mia richiesta per i miei meravigliosi gatti anche se sarà difficile e soprattutto che non li separino dopo 10 anni di vita in comune tra di loro ).

Eduardo (Pacho) Dellagiovanna. – Vicolo del Moro, 15 – primo piano – Città di Brescia (Centro Storico). Per aprire il portone d'ingresso dalla via, dovrete disturbare qualche vicino.

P.S. 1.: Ieri mi ha chiamato la banca: per il 27/12 avrei dovuto pagare 360,00 euro e, è arrivata la fattura dell'energia elettrica e del gas: 108 e qualcosa euro...non li ho.

Mi restano (oggi 06/01/2017) sul mio C/C meno di 1,85 cent di euro e nel portafoglio niente, ho potuto fumare grazie alla generosità di Elizabetta ieri, al pranzo di Beppe e 50,00 euro che mi ha lasciato Gigio la settimana scorsa....più i pranzi pagati da Livio.

Come si potrà apprezzare, non ho scritto questo in un solo giorno, è quasi come un diario.

Termino con un haiku del meraviglioso scrittore uruguaiano Mario Benedetti:

Dopo tutto

la morte è solo un sintomo,

del fatto che ci è stata una vita...

P.S. 2: PiChiedo scusa per lo stato della casa (pulizia, ordine, etc.), como immaginerete, è da tempo ciò che meno mi preoccupa.

Condividete questo ultimo messaggio (se volete) con chi considerate gli possa interessare o cancellatelo.

Ancora grazie e chau a tutti. Oggi 07/01/2017. . .

Pacho.


domenica 8 gennaio 2017

Israele vs Palestina


Uccise palestinese ferito a terra: 
il soldato israeliano Elor Azaria giudicato colpevole !!!

Elor Azaria è colpevole. Il tribunale militare di Tel Aviv ha giudicato il 20enne caporale dell’esercito israeliano colpevole di aver colpito a morte lo scorso marzo a Hebron (Cisgiordania) un assalitore palestinese, Abdel Fatah Sharif, mentre era steso a terra gravemente ferito da spari esplosi in precedenza da altri soldati. La giudice, colonnello Maya Heller, ha respinto la versione di Azaria secondo cui decise di sparare da vicino sul palestinese nel timore che nascondesse un ordigno sotto al giubbotto: “Il suo sparo fu ingiustificato, non si può usare questo tipo di forza, anche quando stiamo parlando della vita del nemico – ha stabilito la corte nel suo verdetto – noi condanniamo unanimemente l’accusato per omicidio e per non aver seguito le regole di condotta”. La sentenza verrà depositata nei prossimi giorni, e potrebbe prevedere una pena massima di venti anni di carcere.


 Il 24 marzo 2016, periodo in cui in Cisgiordania gli attacchi palestinesi si susseguivano a ritmo serrato, Sharif e un altro palestinese di nome Ramzi al-Qasrawi accoltellavano un soldato israeliano in un quartiere di Hebron, Tel Rumeida. I militari israeliani reagivano sparando e ferendo i due assalitori. Poco dopo cominciava a circolare un video, realizzato da un residente dall’ong israeliana B’Tslem, che mostrava i due giovani a terra, incoscienti. Poco dopo, mentre un’ambulanza si allontanava con il soldato ferito, un altro militare carica il fucile e spara alla testa di uno dei giovani, uccidendolo. Quel soldato era Azaria: “Merita di morire”, avrebbe detto a un suo commilitone.


Ecco il video dell'uccisione :

 

venerdì 6 gennaio 2017

Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire in uno spirito di fraternità vicendevole.

Articolo 2
Ognuno può valersi di tutti i diritti e di tutte le libertà proclamate nella presente dichiarazione, senza alcuna distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, d'opinione politica e di qualsiasi altra opinione, d'origine nazionale o sociale, che derivi da fortuna, nascita o da qualsiasi altra situazione. Inoltre non si farà alcuna distinzione basata sullo statuto politico, amministrativo o internazionale del paese o del territorio a cui una persona appartiene, sia detto territorio indipendente, sotto tutela o non autonomo, o subisca qualunque altra limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona. 

Articolo 4
Nessuno potrà essere tenuto in schiavitù né in servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi sono proibiti in tutte le loro forme.

Articolo 5
Nessuno sarà sottoposto a tortura né a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6
Ognuno ha diritto al riconoscimento della propria personalità giuridica, in ogni luogo.

Articolo 7
Tutti sono uguali di fronte alla legge ed hanno diritto - senza distinzione - ad un'eguale protezione contro qualsiasi provocazione ad una simile discriminazione.

Articolo 8
Ogni persona ha diritto ad un ricorso effettivo davanti alle competenti giurisdizioni nazionali contro atti che violano i diritti fondamentali riconosciutile dalla Costituzione o dalla legge.
Articolo 9
Nessuno può arbitrariamente essere arrestato, detenuto né esiliato.

Articolo 10
Ogni persona ha diritto - in piena eguaglianza - a che la sua causa sia ascoltata equamente e pubblicamente da un tribunale indipendente e imparziale, che deciderà sia dei suoi diritti e dei suoi obblighi, sia del fondamento di qualunque accusa in materia penale, rivolta contro di essa.

Articolo 11
1) Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a che la sua colpevolezza sia stata legalmente stabilita nel corso di un processo pubblico, in cui tutte le garanzie necessarie alla sua difesa le siano state assicurate;
2) Nessuno verrà condannato per azioni o omissioni, che al momento in cui sono state commesse non costituiscono reato in base al diritto nazionale o internazionale. Parimenti non sarà inflitta alcuna pena più forte di quella che era praticata al momento in cui il reato è stato commesso.

Articolo 12
Nessuno sarà oggetto di ingerenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, né di lesioni al suo onore ed alla sua reputazione. Ogni persona ha diritto alla protezione della legge contro simili ingerenze e lesioni.

Articolo 13
1) Ogni persona ha diritto di circolare liberamente e di scegliere la propria residenza entro i confini di uno Stato;
2) Ogni persona ha diritto di abbandonare qualsiasi paese, compreso il proprio, e di rientrare nel proprio paese.

Articolo 14
1) Di fronte alla persecuzione ogni persona ha diritto di cercare asilo e di beneficiare dell'esilio in altri paesi;
2) Tale diritto non si può invocare in caso di persecuzione realmente fondata su un reato di diritto comune o su azioni contrarie ai principii e agli scopi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1) Ogni individuo ha diritto ad una nazionalità;
2) Nessuno può arbitrariamente venir privato né della propria nazionalità né del diritto di cambiare nazionalità.

Articolo 16
1) Raggiunta l'età nubile, l'uomo e la donna, senza restrizione di sorta per ciò che riguarda la razza, la nazionalità o la religione, hanno diritto di sposarsi e di fondare una famiglia. Hanno pari diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e al momento del suo scioglimento;
2) Il matrimonio non si può concludere che con il pieno e libero consenso dei futuri sposi;
3) La famiglia è l'elemento naturale e fondamentale della società e ha diritto alla protezione della società e dello Stato.

Articolo 17
1) Ogni persona, tanto sola quanto in collettività, ha diritto alla proprietà;
2) Nessuno può arbitrariamente esser privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni persona ha diritto alla libertà di cambiare religione, come pure di manifestare la propria religione o convinzione sola o in comune, in pubblico o in privato, con l'insegnamento, le pratiche, il culto e la celebrazione dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà d'opinione e d'espressione, il che implica il diritto di non venir disturbato a causa delle proprie opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere con qualunque mezzo di espressione, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee.

Articolo 20
1) Ogni persona ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica;
2) Nessuno può essere costretto a far parte di una associazione.

Articolo 21
1) Ogni persona ha diritto di partecipare alla direzione degli affari pubblici del suo paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente eletti;
2) Ogni persona ha diritto ad accedere, in condizioni di uguaglianza, alle cariche pubbliche del proprio paese;
3) La volontà del popolo è il fondamento dell'autorità dei poteri pubblici; questa volontà dev'essere espressa con elezioni serie, che devono aver luogo periodicamente, a suffragio universale uguale e con voto segreto o seguendo una procedura equivalente, che garantisca la libertà del voto.

Articolo 22
Ogni persona, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale; ha la facoltà di ottenere soddisfazioni dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità e al libero sviluppo della sua personalità, grazie allo sforzo nazionale ed alla cooperazione internazionale, tenuto conto dell'organizzazione e delle risorse dei singoli paesi.

Articolo 23
1) Ogni persona ha diritto al lavoro, alla libera scelta del suo lavoro, a condizioni eque e soddisfacenti di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione;
2) Tutti hanno diritto, senza discriminazione, ad un salario uguale per lavoro uguale;
3) Chi lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente, che assicuri a lui ed alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana e integrata, se opportuno, da ogni altro mezzo di protezione sociale;
4) Ogni persona ha diritto di fondare con altri dei sindacati e affiliarsi a dei sindacati per la difesa dei suoi interessi.

Articolo 24
Ogni persona ha diritto al riposo e allo svago, in particolare ad una ragionevole limitazione della durata del lavoro ed a vacanze periodiche pagate.

Articolo 25
1) Ogni persona ha diritto ad un livello di vita sufficiente ad assicurare la salute e il benessere suo e della sua famiglia, specialmente per quanto concerne l'alimentazione, l'abbigliamento, l'alloggio, le cure mediche e i servizi sociali necessari; ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, di malattia, d'invalidità, di vedovanza, o negli altri casi di perdita dei propri mezzi di sussistenza in seguito a circostanze indipendenti dalla sua volontà;
2) La maternità e l'infanzia hanno diritto ad un aiuto e ad un'assistenza speciali.Tutti i bambini, nati sia nel matrimonio sia fuori del matrimonio, godono della medesima protezione sociale.

Articolo 26
1) Ogni persona ha diritto alla educazione. Essa dev'essere gratuita, almeno per quanto riguarda l'insegnamento elementare e fondamentale. L'insegnamento elementare è obbligatorio. L'insegnamento tecnico e professionale deve essere diffuso. L'accesso agli studi superiori deve essere aperto a tutti, in piena uguaglianza, in base ai meriti;
2) L'educazione deve mirare al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve favorire la comprensione, la tolleranza e l'amicizia tra tutte le Nazioni e tutti i gruppi razziali o religiosi, come pure lo sviluppo delle attività delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace;
3) I genitori hanno in primo luogo il diritto di scegliere il genere di educazione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1) Ogni persona ha il diritto di partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai benefici che ne risultano;
2) Ognuno ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria o artistica di cui è autore.

Articolo 28
Ogni persona ha diritto a che, sul piano sociale e su quello internazionale, regni un ordine tale che i diritti e le libertà enunciate nella presente Dichiarazione possano trovarvi pieno sviluppo. 

Articolo 29
1) L'individuo ha dei doveri nei confronti della comunità, nella quale è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità;
2) Nell'esercizio dei suoi diritti e nel godimento delle sue libertà ognuno è soggetto unicamente alle limitazioni stabilite dalla legge, esclusivamente allo scopo di assicurare il riconoscimento ed il rispetto dei diritti e delle libertà altrui e di soddisfare alle giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica;
3) Tali diritti e libertà non potranno in alcun caso esercitarsi in opposizione agli scopi e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nessuna disposizione della presente Dichiarazione può essere interpretata come implicante, per uno Stato, un gruppo o un individuo, un qualsiasi diritto di dedicarsi ad una attività o di compiere un'azione mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà qui enunciate.



giovedì 5 gennaio 2017

Whatsapp vs Donne

 

Da un pò di giorni, gira su Whatsapp questo messaggio:

Vi siete resi conto che tutti gli uomini, animali, veicoli e perfino le statue del Whatsapp vanno nella stessa direzione?

 
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Soltanto una va contro

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Conclusione:

Nemmeno Whatsapp riesce a capire le donne.

Ho scoperto, grazie ad un amico, che non è proprio vera questa affermazione, perchè c'è un emoticons che smentisce questa tesi ed è questa:


Cosa posso dire, rispondo con questa emoticons :



martedì 3 gennaio 2017

Strano Mondo


I momenti più toccanti ed emblematici della nostra epoca catturati in un video...



Strange world people talk and tell only lies.
Strange world people kill an eye for an eye.
Strange world dream one-day we'll see the light.
Strange world believe and everything will be alright.

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Strano mondo, la gente parla e dice solo bugie.
Strano mondo, la gente uccide occhio per occhio.
Strano mondo, sognare un giorno che vedremo la luce.
Strano mondo, credere e ogni cosa sarà giusta.

lunedì 2 gennaio 2017

Il vero padre di Gesù


Tiberio Giulio Abdes Pantera ((a volte citato come Tiberio Giulio Abdeo Pantera, in latino Tiberius Iulius Abdes Panthera o Pantera; Sidone, 22 a.C. – Bingium, 40) è stato un militare romano di origine fenicia, la cui tomba è stata ritrovata nel XIX secolo nei pressi dell'odierna Bingerbrück.
Lo storico James Tabor identificò, in una controversa ipotesi, questo legionario con un soldato romano chiamato appunto Pantera, che, secondo il filosofo greco-romano antico Celso, sarebbe stato il padre naturale di Gesù Cristo, cosa citata anche in alcune fonti ebraiche anti-cristiane, contenute nel Talmud, come il Toledot Jeshu, un testo di origine forse medievale; secondo Celso:
« Di esser nato da una vergine, te lo sei inventato tu [Gesù]. Tu sei nato in un villaggio della Giudea da una donna del posto, una povera filatrice a giornata. Questa fu scacciata dal marito, di professione carpentiere, per comprovato adulterio. Ripudiata dal marito e ridotta a un ignominioso vagabondaggio, clandestinamente ti partorì da un soldato di nome Pantera. A causa della tua povertà, hai lavorato come salariato in Egitto, dove sei diventato esperto in taluni poteri, di cui vanno fieri gli Egiziani. Poi sei tornato, e insuperbito per questi poteri, proprio grazie ad essi ti sei proclamato figlio di Dio. »
(Celso, Discorso veritiero, «Il giudeo»: capitolo I, 28)


domenica 1 gennaio 2017

Eresia


Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità. 

E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia. Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. 

Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. 

Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. 

Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità. 

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.

Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.

Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.

 (Luigi Ciotti)