martedì 30 giugno 2015

Invidia


Il termine invidia (dal latino in - avversativo - e videre, guardare contro, ostilmente, biecamente o genericamente guardare male, quindi "gettare il malocchio") si riferisce a uno stato d'animo o sentimento per cui, in relazione a un bene o una qualità posseduta da un altro, si prova spesso astio e un risentimento tale da desiderare il male di colui che ha quel bene o qualità.


Aristotele sosteneva che “noi invidiamo coloro il cui successo risuona come un rimprovero fatto a noi”. Per alcuni studiosi l’invidia si origina da una “Comparazione di poteri” tra sé e gli altri. Secondo altri studiosi l’invidia nasce invece da un sentimento di profonda frustrazione di chi non è appagato dal proprio status (sociale, economico, psico-fisico, sentimentale ecc.). E invece di migliorare il proprio status si affida al livore verso gli altri, mettendo in atto strategie infide per abbassare la loro reputazione: denigrare, criticare, svalutare,insultare,picchiare, ingiuriare, sporcare, ecc. 



L’Invidia è un freno all’evoluzione !!!

Secondo Matthew Liebermann – del dip. di psicologia dell’università della California – dato che le aree cerebrali coinvolte nella percezione del dolore e del piacere sono le medesime, si ipotizza che dal punto di vista evoluzionistico abbiano la stessa importanza in termini di sopravvivenza.
– la percezione del dolore fisico, è uno stimolo per la ricerca del superamento di esso.
– la percezione del piacere, è uno stimolo per la ricerca dell’appagamento di esso.

La mancanza di cibo, acqua, il freddo e altre situazioni spiacevoli spingono l’individuo verso una soluzione.
– questo comportamento di sopravvivenza è fondamentale per la selezione della specie
– lo stesso si può dire per la ricerca del piacere.


Dante, nella divina commedia dove mette gli invidiosi? In purgatorio. Non li descrive con quell’aura di irreparabilità dei dannati, crede che forse sanzionandoli si possano salvare ( anche se in pochi!!) Le pene a cui li sottopone sfiorano la crudeltà, Dante li raffigura mentre:
– si sostengono tra loro,
– sono appoggiati ad un monte,
– indossano abiti ruvidi e pieni di nodi,
– con le palpebre cucite da un filo di ferro.
Il sentimento di Dante è ambivalente: ha compassione per la loro pena ma manifesta una quasi totale estraneità all’invidia. In generale, l’invidia è un’emozione vissuta in solitudine: tutti si difendono dall’idea di provare questo sentimento.





 E per ultimo : 


lunedì 29 giugno 2015

La Truffa delle Ragazze Russe !!!


 
ATTENZIONE A QUESTA TRUFFA!

Ci tengo ad informarvi circa una truffa, magari conoscendone il meccanismo riuscirete ad evitarla. La settimana scorsa sono andato a fare la spesa alla CONAD. Terminati gli acquisti, quando sono andato al parcheggio per caricare la spesa nell'auto, sono stato avvicinato da 2 ragazze molto belle e appariscenti (probabilmente russe o dell'est) vestite succintamente, in minigonna e top molto scollato. Una bionda ed una mora, veramente molto carine e provocanti.

Le due truffatrici si avvicinano offrendo di lavare il parabrezza dell'auto e ovviamente lo fanno in modo sensuale e provocante, poggiando i seni sul vetro e cose simili. Quando offrite loro una mancia rifiutano e chiedono invece, il favore essere accompagnate in un altro centro commerciale. Se accettate si siedono dietro e mentre guidate iniziano a giocare tra loro toccandosi e baciandosi dappertutto.

Questo ovviamente vi distrae dalla guida. All'improvviso la mora passa sul sedile del passeggero ed inizia a toccarvi. Se non la respingete inizia a spogliarvi del tutto. Poiché è impossibile guidare in tale situazione, vi fermate in un posto un po' appartato...

A quel punto, sempre la mora vi sale sopra e, prendendo l'iniziativa, vi coinvolge in un rapporto sessuale. Approfittando della vostra distrazione la bionda scende dalla macchina, apre il portabagagli, vi ruba tutta la spesa e scappa. Sono molto brave e pericolose. Io stesso sono caduto in trappola. Lunedì mattina m'hanno rubato una cassetta di Ferrarelle, lunedì sera un litro d'olio d'oliva.

Martedì un pacco di biscotti. Mercoledì uno spazzolino da denti. Giovedì mattina sei uova e la sera un pacchetto di fazzolettini di carta. Venerdì all'ora di pranzo una scatoletta di tonno e nel pomeriggio un ovetto Kinder. Sabato in tarda mattinata un pettine, dopo pranzo un tubetto di maionese e la sera una scatoletta di Ciappi.
Suggerisco molta cautela !!! 
 Ora scusate ma devo andare a fare la spesa che mi è finito il sale grosso...
Nel frattempo giocate al gioco qui sotto...
 
 

Deep Web o Web Invisibile


Il Web invisibile (conosciuto anche come Web sommerso o deep web) è l'insieme delle risorse informative del World Wide Web non segnalate dai normali motori di ricerca.

Secondo una ricerca sulle dimensioni della rete condotta nel 2000 da Bright Planet, un'organizzazione degli Stati Uniti d'America, il Web è costituito da oltre 550 miliardi di documenti mentre Google ne indicizza solo 2 miliardi, ossia meno dell'uno per cento.

Per accedere al Web invisibile, un utente deve utilizzare specifici programmi. Il programma Tor (The Onion Router) è quello più comunemente utilizzato, ma ci sono molte alternative tra cui I2P e Freenet.

Attenzione a cosa troviamo nel Deep web?
 
Qui potete trovare quello che volete, pertanto bisogna prestare la massima attenzione!!
Si spazia dai contenuti più spiacevoli a contenuti davvero interessanti!
 
La caratteristica fondamentale della Deep Weeb è quella di non avere nessun contenuto censurato dunque qui troverete Libri, Documenti, i veri Vatileaks e Wikileaks, Banche dati rubate da hacker, Assassini a pagamento, Traffico di armi e droga, Traffico di bambini e donne, Pornografia infantile, Torturazioni, Sette e molto altro.

Elenco siti deep web al 28/6/2015 :
Vanno klikkati solo con un programma adatto...

Ripeto...si trova di tutto...oggi per esempio stavo per vomitare...perchè mi è apparsa una foto...con un neonato...e non vado oltre...proverò a denunciare l'autore...

domenica 28 giugno 2015

Italia chiude la Borsa e gli sportelli bancari.


La decisione presa durante una riunione d'emergenza del gabinetto di governo. La Bce ha lasciato immutato il livello di finanziamento, ma il governo chiedeva più liquidità e aspetta ancora un risposta alla richiesta di proroga degli aiuti fino a domenica. Assalto ai bancomat. Obama: "L'Italia resti nell'euro".

ROMA - La Borsa d'Italia domani resterà chiusa e potrebbe non aprire fino a dopo il referendum sul piano di aiuti in agenda domenica prossima. Stessa sorte per gli sportelli bancari. Lo ha deciso il governo durante una riunione d'urgenza del gabinetto prendendo atto di una situazione che ormai è degenerata. "E' quanto ha raccomandato la Banca d'Italia" ha detto il premier Matteo Renzi, spiegando poi di essere ancora in attesa di una risposta dai creditori alla richiesta di proroga del piano di aiuti fino al referendum: "La Bce potrebbe garantire più liquidità già da stasera. Ma ne loro, ne altri, potranno impedire il voto di domenica".

Per tenere aperte le banche, non è quindi bastato che la Banca Centrale europea decidesse di mantenere al livello attuale di 89 miliardi i fondi di emergenza Ela alle banche italiane. "Continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con la Banca d'Italia - ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi - e approviamo con vigore l'impegno dei paesi membri ad assumere le iniziative necessarie a gestire le fragilità delle economie dell'area euro".



Ecco invece la vera pagina del Televideo:



Questo è quello che accadrà domani...ma in Grecia...ma potrebbe esserlo tra 1 mese anche in Italia ?


Nibiru - Pianeta X


Nibiru è un presunto pianeta descritto, sulla base di una personale interpretazione delle scritture babilonesi, dallo scrittore Zecharia Sitchin nell'ambito della sua teoria che vorrebbe che all'origine della vita sulla Terra ci sia una presunta civiltà extraterrestre. Tale sua personale teoria speculativa è del tutto priva di riscontri e di qualunque base scientifica.


La NASA ha nascosto la verità su Planet X-Nibiru ?

Il ricercatore Lyn Leahz, ha scandagliato Google Sky e ha scoperto un’area nello spazio che in precedenza era stata censurata dalla NASA. In questo campo buio, dove appunto non vi era nulla,  era nascosto quello che sembra essere il Pianeta X, alias Nibiru. Secondo alcuni scienziati, scrittori e ricercatori, Nibiru, che orbita intorno ad una stella chiamata Dark Star o Nemesis, sarebbe diretta verso la Terra, forse più esattamente verso la parte interna del nostro sistema solare.
“Quindi la NASA ha mentito – ha dichiarato Lyn Leahz –  L’ente spaziale americano ha mentito di proposito, perchè la gente non deve sapere di ciò che sta accadendo.  Stiamo affrontando un evento di tipo distruttivo, cose “fuori dal mondo”… letteralmente e non possiamo nemmeno immaginare! Qualcosa di stupefacente è stato scoperto, Planet X è lì, non potevo crederci!”  


Perché Google ha deciso di smettere di censurare questa parte dello spazio? Per anni si è parlato di questo misterioso pianeta e molti ricercatori, erano sicuri che astronomi e enti spaziali, nascondevano le immagini di Planet X anche su  Google Sky.  Ora, a sorpresa, un tratto enorme di Google Sky,  che era stato nascosto in precedenza, quindi censurato, viene reso visibile da parte di Google per il vostro piacere di osservazione. La figura seguente mostra il sistema come è stato censurato da Google per anni.
Tutto questo serve a dimostrare che i governi sono stati pienamente a conoscenza di tale pianeta per anni.

Secondo il famoso scrittore, scomparso nel 2008,  prof. Zecharia Sitchin, ogni 3600 anni il pianeta entra nel nostro sistema, si avvicina alla Terra e quindi si spinge intorno alla parte posteriore del Sole, influenzando gran parte parte del nostro sistema solare.  Questo pianeta non può essere osservato dalla maggior parte della popolazione mondiale, ma si può vedere da un certo punto nell’emisfero meridionale della Terra. Sitchin aveva anche trovato informazioni su questo pianeta nell’interpretazione dell’iconografia e simbologia mesopotamica. Secondo tale fonte, c’è un pianeta sotto il nome Nibiru, che entra nel sistema solare all’incirca ogni 3.600 anni


sabato 27 giugno 2015

Che Guevara chi era ?

 


Ernesto Guevara de la Serna (Rosario, 14 giugno 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967) nel gennaio del 1959 coronava la prima tappa del suo sogno di liberazione degli oppressi, contribuendo a Cuba alla caduta del regime di Fulgencio Batista.Dopo Batista il governo passò nelle mani di Fidel Castro con il quale il CHE non era in perfetta sintonia su alcune cose per cui lascio' Cuba e ando in giro per il mondo a cercare di aiutare le popolazioni oppresse. 

Le gesta del Che (questo nomignolo deriva dalla lingua mapuche e significa "uomo", "persona", e venne ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per richiamare l'attenzione di un interlocutore) finirono con il diventare l’esempio del classico eroe disposto a sacrificare tutto, anche se stesso, per concretizzare le sue aspirazioni. Anche se non si conosce molto del CHE e dell’uomo Guevara, per lui parlavano la sua fierezza, il suo carattere indomito, il desiderio di liberare i popoli del mondo da qualsiasi oppressione capitalistica, secondo un concetto comunista più vicino a Lenin che a Marx. Anche se non si è della stessa ideologia politica, quello che colpisce è la sua figura, intesa come puro spirito, separato dal corpo, che ha il sopravvento su tutto e così per me, come per molti altri è un mito, un esempio da seguire tuttoggi.
Quando nel 1967 Guevara cadde in un’imboscata in Bolivia e fu ucciso a sangue freddo, lo stupore iniziale lasciò presto il posto alla convinzione che così era di fatto divenuto immortale, non lasciando questa vita vecchio, magari in un letto d’ospedale, ma combattendo per ciò in cui tanto credeva.
Poi, con il 1968 e le piccole rivoluzioni di quel periodo, il Che assurse al simbolo del liberatore e dell’innovatore, ma il tempo smorza, distrugge anche, e oggi, almeno da noi, Ernesto Guevara è poco conosciuto. I giovani hanno altri miti in cui immedesimarsi, personaggi di scarse qualità che sono arrivati, spesso immeritatamente, al successo personale, quello a cui il Che non aveva mai mirato, a differenza del suo compagno di rivoluzione Fidel Castro, comunista solo per convenienza e non per convinzione.



Io rispetto il pensiero di tutti anche di quelli a cui non piace il CHE e preferiscono persone come Gandhi o persone pacifiste che non usano armi. 
NON RISPETTO i VIGLIACCHI che lo insultano solo per aver visto un filmato di parte in rete o perchè sostenitori di partiti di destra o perchè anticomunisti o solo per divertirsi...
Io non VI INSULTO perchè siete cosi' ignoranti da non accorgervi che lo state facendo gia' da soli !!!
 
Secondo Guevara, lo Stato non è altro che il risultato del lavoro di tutti i cittadini, uniti nell'obiettivo di creare una società basata sull'uguaglianza e sulla solidarietà.
 
Ma l'aspetto più importante del Guevarismo è senza dubbio quello rivoluzionario: Guevara, infatti, oltre che al suo Paese, pensa al Guevarismo per liberare i Paesi del Terzo Mondo dall'Imperialismo americano, come egli stesso afferma.
 
 

mercoledì 24 giugno 2015

Signoraggio

 

Il Signoraggio (letteralmente «aggio del signore», di derivazione medioevale) è l'insieme dei redditi del governo derivanti dall'emissione di moneta.

Il premio Nobel Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld, lo definisce come il flusso di «risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi».

Il termine è un prestito linguistico dal provenzale senhoratge, che è un derivato di seigneur (corrispondente all'italiano signore). Nel Medioevo, infatti, i signori feudali di tutta Europa cercarono di rendersi indipendenti dai sovrani attribuendosi il diritto di battere moneta e la titolarità dei relativi redditi.

Per altre informazioni seguite questo link:

http://ilsignoraggio.blogspot.it/

Le teorie del complotto sul signoraggio (talvolta dette signoraggismo) comprendono una serie di teorizzazioni in cui si sostiene che l'emissione e di gestione della moneta da parte di soggetti privati e non istituzionali (quali le banche centrali statali) sarebbero svolte, in realtà, a danno dei cittadini e in favore di una trama di vari poteri occulti a cui farebbe capo l'intera macchinazione.
Tali teorie mescolano sovente problemi ed elementi disparati ed eterogenei, come la ripartizione del reddito da signoraggio con l'emissione di moneta per finanziare il deficit statale. Diffuse attraverso libri, blog e siti web, queste ricostruzioni sono per lo più propugnate da soggetti che non sono né economisti né esperti; poiché, inoltre, non hanno trovato conferma in nessun manuale divulgativo o specialistico, vengono spesso definite bufale.
 
Secondo i sostenitori di tali teorie, le banche private otterrebbero il reddito da signoraggio, grazie alla differenza tra valore nominale della moneta emessa e il costo sostenuto per la stampa (quest'ultimo, quindi, di entità trascurabile rispetto al primo). Tale affermazione costituisce uno degli assunti principali comuni a tali teorie: si tratterebbe tuttavia di un argomento fallace dal momento che, in realtà, il reddito da emissione di moneta viene prodotto in modo diverso e non ha alcuna attinenza, né per meccanismo di produzione né per entità, con la definizione sottesa da tale affermazione, senza contare, inoltre, la necessità di distinguere, in tale processo, tra moneta metallica e cartamoneta.
Tale ricchezza verrebbe poi spartita, a tutto svantaggio dei cittadini, tra banchieri e presunti poteri occulti che dominerebbero tale sistema.
In realtà, il reddito da signoraggio percepito dalle banche centrali può essere definito come il flusso di interessi generato dalle attività detenute in contropartita delle banconote in circolazione, con un'incidenza, pertanto, ben più bassa rispetto a quanto sostenuto dalle tesi complottiste (differenza tra valore facciale della moneta e costi per la coniazione o la stampa).




domenica 21 giugno 2015

Stile di Vita Futuro....o Nuovo Ordine Mondiale ?




Boldrini : "...e i migranti oggi sono l'elemento umano l'avanguardia di questa globalizzazione...e ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi...loro sono l'avanguardia di quello dello stile di vita che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi..."


Questa dichiarazione è gravissima al livello di quella di Monti che diceva ai giovani di abituarsi alla precarietà e che il posto fisso è noioso.


Inoltre questa MONDIALISTA con questa dichiarazione mostra la sua vera natura ovvero lontanissima dal pensiero di sinistra e PRO-GLOBALIZZAZIONE


Presto lo stile di vita dei poveracci del terzo mondo sarà il nostro stile di vita, grazie alla globalizzazione...


Nel nostro futuro dovremo adattarci ad uno stile di vita precario andando in cerca di fortuna altrove?






sabato 20 giugno 2015

IL PIANETA TERRA SEI TU


IL PIANETA TERRA SEI TU !!!
 
Gli umani rappresentavano un mondo incredibile.
Siamo considerati la specie più intelligente del pianeta nonostante ciò siamo la peggiore.
Cosa facciamo in questo mondo ?
Chi ci ha portato qui ?
Qual è la nostra missione su questo pianeta ?
… ma sembra che la nostra unica missione sia continuare a distruggerlo.
Hai mai considerato che questo mondo non ci appartiene ?
In ogni modo la sua cura è nelle nostre mani, loro sono arrivati qui molto prima di noi e noi non siamo nient’altro che loro ospiti.
Siamo arrivati ed abbiamo invaso il loro territorio e stiamo distruggendo la loro casa.
Sono stati tolleranti, siamo stati perdonati molte volte ma continuiamo ad ignorare la loro situazione, siamo stati loro sequestratori,
i loro assassini nonostante ciò loro continuano ad accettarci come loro padroni.
Siamo l’unica specie che attacca, distrugge, abbatte, contamina ed elimina solo per ambizioni o solo per vivere meglio
Il mondo è tuo, è il nostro e per tutti noi tuttavia ricorda che è anche il loro mondo e dobbiamo comprendere che non sono in grado di salvare le loro vite ancora di meno di salvare il loro pianeta il pianeta terra sta morendo è stiamo distruggendo selvaggiamente ma ha fame d’amore.
Si sta indebolendo e malgrado tutto ciò continua a donarci generosamente le migliori esperienze sin dal primo momento che siamo arrivati qui.
Il pianeta è stato il miglior ospite per le specie non merita forse riconoscimento ?
Se veramente c’è stata data la capacità di parlare, di pensare, creare, costruire ed aiutare perchè rimaniamo in silenzio ignorando tutto questo ?
Apri gli occhi anche tu stai morendo insieme al pianeta, l’unico pianeta del sistema solare sul quale ci è stato concesso il privilegio di vivere.
Siamo miliardi su questo pianeta, siamo pensatori, siamo razionali, dominanti.
Siamo capaci di conquistare le nazioni, la luna e perfino i pianeti tuttavia non siamo capaci di conquistare la nostra terra.
Tocca il tuo cuore, per un momento senti cosa sta cercando di dirti, ascolta e comprendiamo che dobbiamo convivere sullo stesso pianeta.
Inizia dal cambiare te stesso, impegnati, assicurati che i tuoi figli sappiamo e comprendono ciò e ricordalo a tutti coloro che lo hanno dimenticato.
Quando un giorno l’umanità smetterà di esistere e un altra specie troverà il nostro pianeta loro vedrano che siamo stati la specie che è caduta ma alziamoci e poniamo riparo ai nostri errori, il pianeta non è più lo stesso e non possiamo aspettare di più.

Tutti sappiamo ciò che dobbiamo fare.




lunedì 15 giugno 2015

Le scimmie e la banana....The banana experiment


Nel 1967 il Dott. Stephenson ha condotto un esperimento in cui erano coinvolte 10 scimmie, una gabbia, una banana, una scala e uno spruzzatore di acqua gelata.
Stephenson rinchiude 5 scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia mette una scala e sulla scala  un casco di banane.
Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro si arrampica sulla scala. Appena lo fa, però, lo sperimentatore la spruzza con dell’acqua gelida.Poi riserva lo stesso trattamento alle altre 4 scimmie.
La scimmia sulla scala torna a terra e tutte e 5 restano sul pavimento, bagnate, al freddo e disorientate. Presto però la tentazione delle banane è troppo forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala. Di nuovo lo sperimentatore spruzza l’ambiziosa scimmia e le sue compagne con l’acqua gelata. Quando una terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare alle banane le altre scimmie, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala malmenandola. Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane.
La seconda parte dell’ esperimento prevede l’introduzione di una nuova scimmianella gabbia. Appena questa si accorge delle banane prova naturalmente a raggiungerle. Ma le altre scimmie, conoscendo l’esito, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre 4 scimmie, rinuncia a mangiare la banana senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelata, quindi senza sapere perché non potesse farlo.
A questo punto un’altra scimmia scelta tra le 4 originarie rimaste, è stata sostituita con una nuova. Il nuovo gruppo era composto da 3 delle scimmie iniziali (che sapevano perché non tentare di prendere la banana), 1 scimmia che aveva imparato a rinunciare alla banana a causa della reazione violenta delle altre e 1 scimmia nuova.
Qui la storia si fa interessante. La scimmia nuova, come previsto, tenta di raggiungere la banana. Come era avvenuto con la scimmia precedente, le altre scimmie le impediscono di raggiungere il frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua. Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata ma era stata dissuasa dalle altre, si è attivata per impedire che l’ultima arrivata afferrasse la banana.

LA CONCLUSIONE DELL’ ESPERIMENTO

La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo scimmie “nuove”, che non sono mai state spruzzate con l’acqua.
L’ultima arrivata tenta naturalmente di avvicinarsi alle banane ma tutte le altre glielo impediscono:  nessuna di esse però conosce il motivo del divieto!
Stephenson descrive l’atteggiamento inquisitore dell’ultima scimmia arrivata, come se cercasse di capire il perché del divieto di mangiare quella banana così invitante. Nel suo racconto le altre scimmie si sono guardate tra loro, quasi a cercare questa risposta. Il problema è che nessuna delle scimmie presenti la conosceva, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi.
Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa.
 Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie perché picchiavano le compagne che provavano a salire sulla scala, la risposta sarebbe stata più o meno questa: ” Non lo so, è così che si fa da queste parti!” Suona familiare?

Non smettere di indagare, di chiedere, di trovare nuovi paradigmi. Spesso il nostro modo di agire è solo il frutto di azioni che ripetiamo perché l’abbiamo visto fare da altri, senza sapere bene il perché. Cambiate le vostre abitudini. Non abbiate paura. Sfuggite al più grande esperimento sociale mai visto nella storia, quello di consumare quello che altri (gli sperimentatori) vogliono che consumiamo, quello di evitare che ci poniamo domande, che troviamo nuove soluzioni per vecchi problemi.

domenica 14 giugno 2015

I rettiliani esistono e sono tra noi ?

 
I Veri Visitors: MANGIANO NOI.
 
Si nutrono del nostro sconforto, dell’energia negativa che sprigioniamo quando stiamo male.

Per questo favoriscono le catastrofi, la fame, lo sfruttamento, la disoccupazione di massa, il dissesto idrogeologico, l’avvelenamento del nostro pianeta.

Per questo non fanno altro che amplificare tristezza e rassegnazione, distruggendo la nostra autostima, facendoci sentire sempre più impotenti e destinati all’estinzione.



È difficile cambiare un'idea...Ma rispetta le mie...

  
 Cambiare idea è una delle cose che gli uomini fanno più raramente… 
è così difficile perché non siamo capaci di ascoltare…

Niente è più pericoloso di un’idea quando questa idea è l’unica che si ha.
(
Emile Chartier)

 Vi dedico il brano più bello dei Litfiba !!!

Si puo` vincere una guerra in due
E forse anche da solo
E si puo` estrarre il cuore anche al piu` nero assassino
Ma e` piu` difficile cambiare un' idea ..
Yeah!
Il mio sogno e` un taglio netto a tutto
E voglio che sia piu` reale
Potrei stare ore ed ore a parlare al silenzio
Ma e` piu' difficile cambiare un' idea,
Oh, oh!
Il mio sogno e` un mare acido
E dimmi se non e` reale
Ma il sogno traveste di luce ogni cosa vivente
E non toglie la paura dei fantasmi!
Yeah! Eh!
Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, pah!
Eh! Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, apapaia, uh!
Il mio sogno e` un mare acido
E dimmi se non e` reale
Il giorno traveste di luce ogni cosa vivente,
Ma non toglie la paura dei fantasmi!
Yeah! Oh, oh! Oh, oh, yeah!
Voglio idee per sopravvivere
E mille, mille, mille non bastano!
E quel sogno, sai,
Continua a chiamarmi nella profondita` del mare
Una caduta dentro i vortici d' acqua
Le mie mani, che non si fermano piu`
Eh! Rispetta le mie idee!
Eh! Rispetta le mie idee!
Apapaia, apapaia, apapaia, apapaia,
apapaia, apapaia, apapaia, uh!
Eh! Oh, Oh oh!
Rispetta le mie idee!
(Le mie idee!)

venerdì 12 giugno 2015

Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri

 
Videre nostra mala non possumus, 
alii simul delinquunt, 
censores sumus

Locuzione latina del poeta Fedro.

Significato letterale:

"Non possiamo vedere i nostri sbagli ma, appena gli altri fanno errori simili, facciamo la parte dei giudici".

La critica verso gli altri ultimamente mi infastidisce sempre di più.

Non il concetto in sé, criticare è umano a volte persino utile, ma il modo di molte persone è insopportabile.

Cerchiamo di criticarci da soli per migliorare, e cerchiamo di ascoltare i "feedback" (retroazione) che ci arrivano con apertura mentale.

Non sempre ci riusciamo ma facciamo del nostro meglio.

Io parlo di chi critica senza titolo. Senza sapere, senza aver fatto nulla di meglio di chi sta criticando.

Le persone saggie lasciano le pietre per terra...

Un abbraccio a tutti...



martedì 9 giugno 2015

"Charlie Charlie Challenge" è una bufala ?


Lo stupido "gioco" Charlie Charlie Challenge è purtroppo da settimane un fenomeno virale. Soprattutto nelle scuole medie e superiori, i ragazzini nel tempo libero tra un ora e l'altra si divertono a spaventarsi invocando uno spirito con le matite.

Addirittura alcune scuole sono arrivate a dover comunicare con una lettera ai genitori che il gioco è vietato, dato che alcuni bambini sensibili rimangono scioccati e spaventati dal presunto fenomeno sopranaturale e non riescono a dormire la notte.

Io ci ho provato ed ecco il video :


 La posizione delle matite incrociate infatti è equilibrio precario, per via dei vari fattori in gioco:
  • è difficile trovare il baricentro esatto di una matita posizionandola a mano sopra ad un altra (questo anche per via del diverso peso della "punta" temperata in maniera spesso disomogenea, il ché può ingannare).
  • la superficie delle matite utilizzate è spesso grossolana e irregolare, il processo produttivo delle matite infatti non è "millimetrico": esse sono spesso irregolari, e seppur in maniera impercettibile, questo contribuisce a diminuire l'attrito tra di esse, o a creare punti di equilibrio molto precari
  • alcune matite inoltre sono ricoperte da un sottile strato plastico o di vernice che le rende molto lisce questo contribuisce ancora a ridurre l'attrito e a farle "scivolare" tra loro con estrema facilità 
  • il peso di una matita è molto ridotto mentre la superficie è invece relativamente abbondante ed "allungata", il punto d'appoggio centrale (il punto dove le matite si incrociano) rappresenta una percentuale molto bassa della loro superficie, considerato ciò (leggerezza e superficie abbondante ed allungata) se si immagina il punto d'appoggio  come un "perno" virtuale questo rende le due matite fisicamente simili a delle "pale eoliche" in miniatura, ovvero degli strumenti molto sensibili agli spostamenti d'aria, e in grado di sfruttarne l'energia impercettibile anche grazie ad un "effetto leva" operato dalle correnti sui punti più esterni della superficie. Queste forze operano in maniera impercettibile finché l'attrito centrale non viene "vinto" e il baricentro spostato, causando lo scorrimento della matita superiore sino all'incontro di un altro "punto di resistenza" e a volte, se la forza in gioco è tale da "scardinare" il nostro perno virtuale, la caduta della matita da un lato.
  • Oltre a tutto ciò anche eventuali vibrazioni del tavolo o banco su cui si esegue il gioco contribuiscono a rendere l'equilibrio più precario e instabile
In parole povere quindi il fenomeno, per nulla sopranaturale, è dovuto alle correnti d'aria presenti normalmente in qualsiasi stanza, e al fatto che esse influiscono sull'equilibrio già precario di due matite posizionate una sopra l'altra.

domenica 7 giugno 2015

Io non vivo nella follia...è la follia che vive in me



















Io sono Uno, Nessuno e Centomila


 Uno, nessuno e centomila è una delle opere più famose di Luigi Pirandello.
Il titolo di questo romanzo pirandelliano è un'ottima chiave di lettura per comprenderlo fino in fondo. Quella di Vitangelo Moscarda è la storia di una consapevolezza che si va man mano formando.

 La consapevolezza che l'uomo non è Uno, e che la realtà non è oggettiva. 
Il protagonista passa dal considerarsi unico per tutti (Uno) a concepire che egli è un nulla,(Nessuno), passando alla consapevolezza di se stesso che l'individuo assume nel suo rapporto con gli altri (Centomila). 
In questo modo, la realtà perde la sua oggettività e si sgretola nell'infinito vortice del relativismo. 
Nel suo tentativo di distruggere i centomila estranei che vivono negli altri, le centomila concezioni che gli altri hanno di lui, viene preso per pazzo dalla gente, che non vuole accettare che il mondo sia diverso da come lo immagina. 

by  ♥мαяєℓυиα♥

 E se io sono Uno, Nessuno e Centomila...i figli cosa sono ?

I vostri figli non sono i vostri figli. 
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. 
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, E benché stiano con voi non vi appartengono. 
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, 
Perché essi hanno i propri pensieri. 
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime, 
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno. 
Potete sforzarvi d’essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi. 
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi. 
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane. Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere; 
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo.

  by Kahlil Gibran


giovedì 4 giugno 2015

Nuovo Isee 2015


La guerra ai finti poveri...

...inventa i finti ricchi !!!

 
Una spending review mascherata che, invece di aggredire direttamente le casse della pubblica amministrazione, va a colpire (tanto per cambiare) le tasche dei contribuenti. Un’altra stangata, su quelli meno abbienti e dunque più bisognosi. È l’ennesima tagliola del governo di Matteo Renzi, passata in sordina e ora più chiara. Stiamo parlando del nuovo Isee, vale a dire quel pezzo di carta che certifica reddito e patrimonio di una famiglia, indispensabile per accedere ad alcuni servizi pubblici: sconti su mense e tasse universitarie, agevolazioni per gli affitti, sgravi per le bollette delle utenze domestiche, rateizzazione delle cartelle esattoriali, iscrizione agli asili nido (e relativa definizione della retta mensile).

Non è il cittadino che deve dimostrare allo Stato come spende i suoi soldi, ma è lo Stato che deve spiegare,al centesimo, al cittadino come spende i soldi delle sue tasse.


E se noi cittadini chiedessimo ai politici di farci vedere i loro redditi...sia prima che dopo il loro mandato ?

martedì 2 giugno 2015

Lettera a Renzi

 
Lettera a Renzi...ma anche a tutti i politici violentatori

della loro Patria e della sua Costituzione !!!


"Lettera aperta a Matteo Renzi. 
Sono una ragazza di 26 anni. Questa mattina mi sono svegliata, mi sono seduta a tavola e c’era mia madre con lo sguardo perso nel vuoto.
Le ho chiesto cosa avesse. Mi ha risposto chiedendomi se io sapessi se fosse possibile vendere un rene. Prima mi sono molto arrabbiata, spiegandole che non è possibile, che è reato. Lei ha compreso, ed ha abbassato la testa con gli occhi lucidi. Poi ho respirato e ho provato dentro di me una forte rabbia mista a tristezza. Avrei voluto risponderle: "Tranquilla, ci penso io a te". Ma poi mi sono ricordata che nonostante due lauree, nonostante aver girato tutta l’Italia in cerca di un lavoro, nonostante io abbia mandato migliaia di curriculum,io un lavoro non ce l’ho. Noto con profondo dolore che i dati inerenti i 10 milioni di italiani in povertà e oltre il 40% di disoccupazione giovanile è secondario alle vostre riforme costituzionali, alle vostre ghigliottine, al vostro senato di nominati.Stiamo morendo. Non abbiamo più sogni, speranze. Ci è stato tolto tutto. Allora ho una domanda da farle: se lei avesse una madre di 65 anni che arrivasse a pensare di vendere un rene per mantenere la propria famiglia, lei da figlio come si sentirebbe?"
A. L.


Ecco alcuni commenti :

- Lei ha completamente ragione, l'Italia stà morendo, rimango veramente allibito, una ragazza con due lauree, e immagino i sacrifici che ha fatto lei e quelli dei suoi genitori che dovrebbero essere ripagati semplicemente lavorando, avendo attributi professionali di non poco conto, ma che, i meriti non contano più un fico secco, questi mafiosi,tutti, destra e sinistra sono uguali perchè di questo si parla oramai, per avere un lavoro devi scalare una miriade di loschi,osceni luridi infami, tipo l'amico dell'amico che ha le conoscenze giuste, che devi pagare in qualsiasi modo e maniera,con i voti politici quindi clientelari o in qualsiasi nefandezza, altrimenti c'è l'oblio per chi ha attributi professionali guadagnati con tanti umili sacrifici.

Questi schifosissimi vermi hanno rovinato il paese più bello al mondo con questa mentalità mediocre,nei posti chiave ci sono solo mediocri, perchè questa è la mentalità mafiosa, non conta il merito, conta quanto lacchè sei, conta quanto ti prostri più in basso possibile, conta quanto idolatri il potentino di turno che così si sbrodola di piacere e si auto compiace del suo essere infame.

Faccia caso,è diventata una fregarella generale, dobbiamo fregarci l'un l'altro, a prescindere, alla sera se sei stato fregato al 30% ti puoi ritenere fortunato, altri se la sono passata peggio quel giorno, e domani può toccare a me o a te e via discorrendo.

- il Renzi è quello di turno. il più sfacciato e incoerente con i problemi del paese e deglio Italiani. ormai siamo allo zero assoluto di prerogative e soluzioni dei problemi. questo signore per sete di potere si è avvalso del consenso di quel politico noto a tutti che in 25 anni ha sprofondato il paese, in più è sceso a compromessi con un pregiudicato da sempre e i suoi legali a leggi ad personam per salvarlo dalla galera certa.

per questi motivi: che si può sperare? stiamo perdendo come al solito tempo prezioso. e mi domando: ma le riforme che tanto discutono a chi sono utili a loro o al popolo Italiano? io ricordo che stavamo bene prima che arrivassero le necessità e volontà di riformare il paese, naturalmente in peggio. noi stiamo a guardare senza capirci nulla e nei decreti legge ognuno di loro nasconde una leggina per l'amico, quell'amico di sempre.

Il mio pensiero : cara A.L., a 26 anni fai ancora in tempo a scappare da questo paese...hanno violentato persino la sua Costituzione...ai miei figli piccoli già gli parlo di andarsene dall'Italia...quando andrò in pensione, sempre se ci arrivo, già sarà molto se riuscirò a sopravvivere...scappare non è una soluzione...ma alternative non ce ne sono...anzi l'unica sarebbe la rivoluzione...ma l'italiano è veramente l'italiano medio come nella canzone degli Articolo 31 :

Ohoo Ohoo
Ma a me non me ne frega tanto
Ohoo Ohoo
Io sono un italiano e canto
Non togliermi il pallone e non ti disturbo più
Sono l'italiano medio nel blu dipinto di blu
Ohoo Ohoo

Il video della Taverna: "la gente NON HA IL PANE e voi riformate la Costituzione?

Io dico : la gente non ha il lavoro e il pane e voi violentate la Costituzione ?
 


Uroboro : Il serpente che si morde la coda


L’Uroboro (dal greco οὐροβόρος, dove οὐρά, urà, sta per "coda" e βορός, boròs, sta per "mordace", aggettivo riferito al serpente), detto anche Ouroboros, Ourorboros, Oroborus, Uroboros o Uroborus, è un simbolo molto antico che rappresenta un serpente che si morde la coda, ricreandosi continuamente e formando così un cerchio.

Si tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.

In assoluto però l'Uroboro col serpente che si morde la coda è simbolo gnostico dell'iniziazione e del potere dei maghi e degli occultisti: raffigurato attorno alla stella di Salomone, indica l'alta iniziazione occultistica.

Alcune sette gnostiche adoravano il serpente del paradiso che aveva destato nel cuore dell’uomo la bramosia della conoscenza. Questo serpente divenne un emblema alchimistico riprodotto nel libro di Cleopatra sulla fabbricazione dell’oro. Il corpo del serpente, metà chiaro e metà scuro, manifestava all’adepto che nel mondo materiale il bene e il male, la perfezione e l’imperfezione si congiungono insieme nella materia. Secondo gli alchimisti la materia è "uno e tutto".

Il terribile serpente del paradiso fu mutato dagli alchimisti nel benefico Urobos e questo, a sua volta, si trasformò nel dragone degli alchimisti. Una bella incisione contenuta nel libro di Lambsprinck La Pietra Filosofale, mostra il dragone che vive nella foresta e che si morde la coda.



i tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte. - See more at: http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=292#sthash.9tCjGbhf.dpuf
Si tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.
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Si tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.
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Si tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.
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L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.
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L'Uroboro può essere associato anche al simbolo dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si completano a vicenda.

D’altronde il serpente è uno dei più vecchi e più diffusi simboli mitologici e le sue caratteristiche hanno, molto spesso, spinto l'uomo alla sua associazione a temi sovrannaturali e ultraterreni. Per esempio il suo veleno è associato, come le piante e i funghi, al potere di guarire, avvelenare, o donare una coscienza espansa (addirittura l'elisir di lunga vita o d’immortalità): il cambiar pelle lo rende inoltre un simbolo di rinnovamento e rinascita che può condurre all'immortalità.

Il serpente è stato un simbolo fondamentale presso le popolazioni precolombiane, mediorientali, presso gli egizi, i celti e tante altre, ma forse è meno noto ai più il fatto che fosse un animale sacro anche presso le popolazioni del Nord e Centro America: in questo caso raffigurava e simboleggiava la rinascita. Il serpente perde la propria pelle quando è giunto il momento propizio ed è passionale fino alla morte.
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lunedì 1 giugno 2015

Softgunners offesi da Selvaggia Lucarelli


Abbiamo sempre bisogno del giudizio positivo dei nostri genitori, dei nostri fratelli, dei nostri amici, e non sopportiamo i giudizi negativi. 
Per ricevere il giudizio positivo degli altri dobbiamo però soddisfare le loro aspettative in un circolo vizioso che crea ansia e incertezza e perdita del senso di identità. 
Ma in fondo chi sono gli altri per giudicarci?

Più si giudica, meno si ama.
(Nicolas de Chamfort)

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.
(Platone)

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…
(Charlie Chaplin)

La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione.
(Carl Rogers)

Sono poche le persone che pensano, però tutte vogliono giudicare.
(Re Federico il Grande)

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
(Albert Einstein)

Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.
(Paulo Coelho)


I più giudicano gli uomini soltanto in base al loro successo e alla loro ricchezza.
(François de La Rochefoucauld)

È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
(Marcello Marchesi)

Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.
(Molière)

In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.
(Friedrich Schiller)

Non giudicare il tuo vicino finché non avrai camminato per due lune nelle sue scarpe.
(Proverbio dei Nativi Americani)

Giudico le persone in base ai loro princìpi, non ai miei.
(Martin Luther King)

Quanto poco vedono ciò che è, coloro che danno i loro frettolosi giudizi su ciò che sembra.
(Robert Southey)

La cosa più difficile, a tratti impossibile, è quella di conoscere se stessi, perciò facciamo quella più facile: giudicare gli altri.
(Anonimo)

La Democrazia è morta (L'importanza di andare a votare)



In puglia siamo circa 4.000.000 di persone...


Possono votare circa 3.000.000 di persone...
Solo il 51,15% (1.500.000) ha votato !!!


Di queste Emiliano ha preso  il 47 % di preferenze...
il calcolo è facile da fare...

600.000 persone comandano su 3.000.000

...se questa è una democrazia ????

Non è vero che le persone vogliono cambiare le cose...
altrimenti dopo non potrebbero lamentarsi...

  Ricordo che in altri tempi i cittadini non votanti per le elezioni delle Camere, venivano sanzionati (dpr n.361 del 30 marzo 1957)...
 Articolo 4: ” L’esercizio del voto è un obbligo al quale nessun cittadino può sottrarsi senza venir meno ad un suo preciso dovere verso il Paese”. Ma c’era ben di più all’articolo 115: “L’elettore che non abbia esercitato il
diritto di voto, deve darne giustificazione al sindaco (….) L’elenco di coloro che si astengono dal voto (…)senza giustificato motivo è esposto per la durata di un mese nell’albo comunale (…) Per il periodo di cinque anni la menzione ‘non ha votato’ è iscritta nei certificati di buona condotta (…)”. Naturalmente sappiamo tutti benissimo che la sanzione per coloro che non vanno a votare non è più in vigore. La norma è stata abrogata nel 1993. Non esiste più la sanzione, tuttavia il “dovere civico” previsto dall’articolo 48 rimane.

Ripristiniamo le sanzioni !!! 

Oppure vuol dire che a "loro" fa comodo !!!

Mi rimane un dubbio :
 
Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare. (Mark Twain)