lunedì 27 aprile 2015

Stop alle caste


Le caste, vero male d’Italia !!!

In Italia non esiste solo la casta dei politici, ma molteplici caste. Vanno dai farmacisti, agli avvocati, dai notai ai commercialisti.

fonte: https://pierosignani.wordpress.com/2011/12/13/le-caste-vero-male-ditalia/

La potente e intoccabile lobby dei farmacisti sta aumentando la morsa sul Parlamento per impedire la liberalizzazione dei farmaci di fascia c (vale a dire quei medicinali che richiedono ricetta medica) e minacciano ritorsioni, quali la serrata generale delle farmacie. Il decreto legge del governo Monti prevedeva infatti la possibilità da parte dei cittadini di poter acquistare questo tipo di medicinali nelle parafarmacie e nei grandi corner di distribuzione per far scendere i prezzi, produrre migliaia di posti di lavoro e creare 3 mila nuove aziende.  La casta dei farmacisti è solo la punta dell’iceberg  di un sistema Italia totalmente mummificato e privo di concorrenza.

Alla fine sembra che la lobby dei farmacisti ha resistito all'attacco...oppure era un finto attacco...conoscendo chi è il senatore Monti.

Il 24 aprile, mi è successo una cosa strana. Mi serviva un latte detergente per pelle grassa. Mi sono rivolto a due farmacie...notate la foto :


Partiamo dal prezzo discordante...bensì 1 euro di differenza tra le due farmacie.

E il prezzo ? 18/19 euro !!! In parole povere 18.10 euro sono 35.046 lire o 19.10 euro sono 36.982 !!!

Una farmacia guadagna sul prodotto 1 euro un più...ma cercando su internet ecco cosa trovo :


Ben 3 euro in meno !!!

Ragionando che comunque chi vende su internet ha il suo guadagno...mi sorge una domanda :

Ma quanto guadagna la farmacia sulla vendita dei prodotti ? In questo caso facendo dei calcoli circa 8 euro...il 40 %...

Ma se ci fosse più concorrenza ? Chi ci guadagnerebbe ? Noi consumatori sicuramente...


sabato 25 aprile 2015

Costi della politica e le buonuscite d’oro dei consiglieri regionali pugliesi

Ecco le buonuscite d’oro dei consiglieri regionali: fino a 587mila euro. 

Stipendi a parte...


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Alla presentazione della lista "Noi a sinistra per la Puglia" Michele Emiliano, aspirante successore alla guida della Regione, saluta Nichi Vendola: "Sono stati dieci anni di governo straordinari". E il presidente uscente si commuove, mentre il pubblico gli tributa una standing ovation e un lungo applauso...

Io invece mi commuovo per le buonuscite d'oro dei consiglieri regionali pugliesi !!!

Per me la politica italiana...

...è una cagata pazzesca !!!

 

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La fregatura del TFR in busta paga


CHI CI PERDE?  

L’imposizione aumenta con la crescita del reddito e per chi guadagna 90.000 euro l’anno arriva a 568,50 euro in più di tasse. In pratica si ricevono in busta paga di Tfr netto 3.544 euro a fronte dei 4.112 accantonati a tassazione separata.

CHI CI GUADAGNA ?

L’affare vero lo farà comunque lo Stato, che in questo modo, secondo alcune stime, si attende un maggior gettito (a seconda del grado di adesione al progetto) compreso tra 1 e 5-6 miliardi di euro.

Non siete convinti ? Ricordatevi che il Tfr in busta paga vi aumenta il reddito ISEE e così si perdono i benefici, per esempio a Bari l'esenzione del pagamento della Tasi...



Vedetevi il video e decidete....io ho già deciso...

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venerdì 24 aprile 2015

Senso Civico



Oggi i vigili stavano nella piazzetta...a parlare con qualche genitore...mi sono avvicinato e gli ho fatto notare...che forse sarebbe stato meglio...fare una multa...l'avevano sotto gli occhi...mi dispiace x il proprietario....ma il mio senso civico ha prevalso...

Il 22 aprile, in quel punto, una bimba è stata investita...non potevo far finta di nulla...

http://www.baritoday.it/politica/madonnella-bimba-investita-davanti-a-scuola-balilla-22-aprile-2015.html

Notate l'asfalto...le buche possono starci...ma i dissuatori di velocità No !!!

Il senso civico potrebbe essere definito come la coscienza che il cittadino ha dei propri doveri e quindi delle proprie responsabilità nei confronti dello Stato e della comunità. Il grado di senso civico dei singoli incide in modo rilevante sulla qualità di vita dell’intera comunità: in strada, sull’autobus, negli uffici, mentre si fa la spesa o si attende in fila vi sono mille occasioni d’incontro con la cortesia o la maleducazione, occasioni che condizionano gli stati d’animo, generando allegria o malumore.



mercoledì 22 aprile 2015

Essi vivono e noi dormiamo


Ci stanno alle calcagna come ombre
Stanno riempiendo di amarezza le vostre viscere
Il miele che vi offrono vi avvelenerà come il morso dello scorpione
E in quel tempo cercherete la morte, ma non la troverete
Bramerete morire, ma la morte fuggirà!

La potenza dei cavalli sta nelle loro bocche e nelle loro code
Si mimetizzano tra di noi come serpenti
Hanno teste e code e con esse
nuocciono! 

E quando il serpente vomiterà dalla sua bocca
Sarete travolti dal fiume del suo assenzio!

A loro si sono prostituiti tutti i governanti
E la terra è diventato un covo di corpi pieni di spiriti immondi
Perché le nazioni stanno bevendo il vino della loro sfrenata concupiscenza
E i governanti si sono prostituiti con loro
E i mercanti si sono arricchiti del loro lusso sfrenato
Svegliatevi, hanno preso il posto di Dio!

Essi vivono è un film di fantascienza degli anni Ottanta. Se a prima vista, la pellicola può sembrare un calderone pieno di sciocchezze, in realtà Essi vivono comunica un forte messaggio riguardo l'élite e l'utilizzo dei mass media per controllare le masse. Il film descrive ciò che noi chiamiamo gli Illuminati? Questo articolo esaminerà il significato più profondo dello strano, ma affascinante film di John Carpenter. Guardare Essi vivono è una esperienza conflittuale. Si tratta di una strana combinazione tra messaggi che aprono la mente e una fiacca recitazione, un potente commento sociale, con gli effetti speciali di un B-movie degli anni '50. Tutto ciò fà costantemente oscillare l'opinione degli spettatori da «wow, che genialata»! a «semplicemente banale»! 
É difficile valutare correttamente il film da un punto di vista puramente cinematografico. Tuttavia, il «messaggio» in esso contenuto è oro allo stato puro. Basato sul racconto di Ray Nelson Eight O'Clock In The Morning, il film è una di quelle rare storie sovversive che costringe gli spettatori a mettere in discussione il loro mondo e la realtà che li circonda. 

In questo film io ci vedo benissimo il mito della caverna di Platone...
...in questo post ne parlo...

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Viviamo in una Caverna ?

 


Il mito della caverna di Platone

Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.
Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muretto lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.
Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.
Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del sole ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre.
Allo stesso modo, se il malcapitato fosse costretto ad uscire dalla caverna e venisse esposto alla diretta luce del sole, rimarrebbe accecato e non riuscirebbe a vedere alcunché. Il prigioniero si troverebbe sicuramente a disagio e s'irriterebbe per essere stato trascinato a viva forza in quel luogo.
Volendo abituarsi alla nuova situazione, il prigioniero riuscirebbe inizialmente a distinguere soltanto le ombre delle persone e le loro immagini riflesse nell'acqua; solo con il passare del tempo potrebbe sostenere la luce e guardare gli oggetti stessi. Successivamente, egli potrebbe, di notte, volgere lo sguardo al cielo, ammirando i corpi celesti con maggior facilità che di giorno. Infine, il prigioniero liberato sarebbe capace di vedere il sole stesso, invece che il suo riflesso nell'acqua, e capirebbe che:
Resosi conto della situazione, egli vorrebbe senza dubbio tornare nella caverna e liberare i suoi compagni, essendo felice del cambiamento e provando per loro un senso di pietà: il problema, però, sarebbe proprio quello di convincere gli altri prigionieri ad essere liberati. Infatti, dovendo riabituare gli occhi all'ombra, dovrebbe passare del tempo prima che il prigioniero liberato possa vedere distintamente anche nel fondo della caverna; durante questo periodo, molto probabilmente egli sarebbe oggetto di riso da parte dei prigionieri, in quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Inoltre, questa sua temporanea inabilità influirebbe negativamente sulla sua opera di convincimento e, anzi, potrebbe spingere gli altri prigionieri ad ucciderlo, se tentasse di liberarli e portarli verso la luce, in quanto, a loro dire, non varrebbe la pena di subire il dolore dell'accecamento e la fatica della salita per andare ad ammirare le cose da lui descritte.


 La simbologia filosofica di questo mito è ricchissima:

* La caverna oscura simboleggia il nostro mondo;
* Gli schiavi incatenati - gli uomini;
* Le catene – l’ignoranza e le passioni che ci inchiodano a questa vita;
* Le ombre delle statuette – le cose del mondo sensibile corrispondenti al grado della credenza;
* Il fuoco – il principio fisico con cui i primi filosofi spiegarono le cose;
* La liberazione dello schiavo – l’azione della conoscenza e della filosofia;
* Il mondo fuori della caverna – le idee;
* Le immagini delle cose riflesse nell’acqua – le idee matematiche che preparano alla filosofia;
* Il sole – l’idea del Bene che tutto rende possibile e conoscibile;
* La contemplazione delle cose e del sole – la filosofia ai suoi massimi livelli;
* Lo schiavo che vorrebbe starsene sempre là – la tentazione del filosofo di chiudersi in una torre d’avorio;
* Lo schiavo che ritorna nella caverna – il dovere del filosofo di far partecipi gli altri delle proprie conoscenze;
* L’ex schiavo che non riesce più a vedere le ombre – il filosofo che per essersi troppo concentrato sulle idee si è disabituato alle cose;
* Lo schiavo deriso – la sorte dell’uomo di pensiero di venir scambiato per pazzo da coloro che sono attaccati ai pregiudizi e ai modi di vita volgari;
* I grandi onori attribuiti a coloro che sanno vedere le ombre – il premio offerto dalla società ai falsi sapienti;
* L’uccisione del filosofo – la sorte toccata a Socrate.

La luce del fuoco quindi rappresenta la condizione di conoscenza della verità parziale in quanto ci permette di vedere le ombre delle Idee (ossia le ombre della realtà vera); la luce del sole invece simboleggia l’idea del Bene che tutto rende possibile e conoscibile, permettendo così all’uomo “liberato” di ammirare lo spettacolo scintillante delle cose reali. 




La parte iniziale del mito riprende, infatti, la teoria della linea, già esposta da Platone nei libri precedenti al settimo: il mito della caverna diventa quindi la descrizione della faticosa salita dell'uomo verso la vera conoscenza. 

Si parla di una società in cui i cittadini prigionieri sono costretti fin dalla nascita a credere che le ombre che vedono siano reali,ignorando l'esistenza della luce verità tale visione terrorizzerebbe gli individui non pronti alla rivelazione. 

Platone dopo essersi liberato dalle catene che lo imprigionavano all'illusione agisce x liberare gli altri prigionieri il codizionamento mentale è attuato fin dall'infanzia,i bambini sono flessibili,rispetto agli adulti.



https://youtu.be/dVbjGNZQTY0

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martedì 21 aprile 2015

Stop ai vitalizi


Il deputato Luigi Di Maio ha spiegato perché il M5S intende abolire i vitalizi: "I vitalizi sono odiosi perché oltre ad essere spropositati si maturano in pochi anni, quando una persona che prende una pensione di 400-500 euro ha dovuto lavorare trent'anni, quarant'anni per metterla insieme. Se poi a questo aggiungiamo che per abolire i vitalizi bastano pochi minuti in una stanza della Camera composta da venti persone: 3 del M5S e le altre degli altri partiti", ha detto.

Il problema però, ha fatto notare Di Maio, è che "le altre 17 persone stanno facendo melina, non sono tutti d'accordo".





Quali sono le ragioni opposte per bloccare l'abolizione dei vitalizi ?

Di Maio ha risposto: "Per loro è un diritto acquisito. Quando siamo arrivati alla Camera come Movimento 5 Stelle una delle prime cose che chiedemmo è l'abolizione dei vitalizi, non solo ai condannati e ai mafiosi, e con effetto retroattivo: ci risposero che erano diritti acquisiti e si dovevano verificare. Io risposi: ma quando avete modificato le pensioni con la legge Fornero, quelli non erano diritti acquisiti in quel caso?"

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domenica 19 aprile 2015

La Tomba di Gesù



La tomba, nota come Tomba di Talpiot, fu scoperta nel 1980 durante la costruzione di un'abitazione. Se ne parla poco...quando si poteva benissimo studiarla di più...forse qualcuno ha paura di scoprire la verità su Gesù?

Furono trovati dieci ossari in una grotta.
Sei dei nove ossari rimanenti contengono delle iscrizioni. Gli altri tre non hanno iscrizioni.
Esse recitano come di seguito:
  • Yeshua bar Yehosef, Aramaico per "Gesù figlio di Giuseppe"
  • Maria, scritta in aramaico, ma forma latina del nome ebreo "Miriam" ("Maria")
  • Yose, diminutivo di "Giuseppe" menzionato (nella sua forma greca ιωσης "Joses") come nome di uno dei fratelli di Gesù nel Nuovo Testamento (Marco 6:3)
  • Yehuda bar Yeshua, Probabilmente aramaico per "Giuda figlio di Gesù"
  • Mariamene e Mara. Secondo i realizzatori del film questo è greco per "Maria detta la padrona." Il nome simile "Mariamne" si trova negli Atti di Filippo: Francois Bovon, professore di Storia della Religione all'Università Harvard ha suggerito nel suo studio su quel lavoro che Mariamene, o Mariamne, era il nome effettivo di Maria Maddalena.
  • Matya, Ebraico per 'Matteo'—non ritenuto Matteo l'Evangelista ma "probabilmente il marito di una delle donne i cui resti si trovavano in uno degli ossari senza iscrizioni.". I realizzatori del film affermano che esiste una prova secondo la quale Maria madre di Gesù avesse molti parenti chiamati Matteo.
Atei e agnostici non hanno paura della verità, e nemmeno della Chiesa. Casomai hanno paura che la “verità” della Chiesa sia imposta a tutti nel nome di una malintesa idea di amore, o che questo artificio fatto di parole suadenti sia costruito per dare un’idea povera, pietosa e misera di chi non crede, in sostanza per smorzarne la dignità. Atei e agnostici si limitano a sorridere della pretesa vaticana di rappresentare la verità, senza fornire alcuna evidenza e limitandosi a citare in maniera ridondante se stessi e la sterminata produzione dei secoli passati come fonte di autorità, o facendo appello all’emotività. In fondo, fin dall’inizio qualcosa non quadrava. A leggere il Vangelo, nemmeno Gesù seppe rispondere a Ponzio Pilato, quando gli fu chiesto che cos’è la verità. Figuriamoci se può saperlo il Vaticano.

Chi ha paura della verità ? 
Il Potere ha paura della verità...



sabato 18 aprile 2015

La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati

 

I Politici ci chiedono ogni giorno sacrifici e ci hanno tolto anche tutte le tutele sul lavoro. 
 
Ma loro e i loro figli abitano in ville costose e hanno conti correnti molto floridi. 

I loro figli accedono sempre alle cariche migliori che il mondo del lavoro possa offrire !!!

Non ci credete ? Ecco alcuni esempi:


Silvia Deaglio, 37 anni – Figlia del Ministro Elsa Fornero: laureata in medicina presso l’Università di Torino (dove lavoranoil padre e la madre alla facoltà di economia), oggi vi lavora anche lei come Professoressa e Ricercatrice ed è anche responsabile del progetto di ricerca presso la HuGeF, fondazione che si occupa di genetica. La fontazione HuGef è stata fondata grazie ad investimenti della Compagnia di San Paolo che ai tempi vedeva sua madre come vicepresidente.
Giovanni Monti, 39 anni – Figlio di Mario Monti, si è laureato alla Bocconi. Fino al 2011 è stato un top manager della Parmalat, ruolo propostogli da Enrico Bondi, amico di famiglia. Enrico Bondi fu chiamato durante la presidenza di Monti come commissario straordinario per la spending review.
Renzo Bossi, 24 anni – Conosciuto come “il trota”, è il figlio di Umberto Bossi: si è diplomatosi dopo tre bocciature, non si sa bene dove. E stato accusato di aver preso una laurea in Albania, senza aver sostenuto esami. Adesso frequenta la facoltà di Economia ed è consigliere presso la regione Lombardia con uno stipendio mensile di 12 mila euro.
Giorgio Peluso, 42 anni – Figlio del Ministro Anna Maria Cancellieri: laureatosi presso l’Università Bocconi di Milano, passa da una dirigenza bancaria all’altra, con stipendi e buonuscite con molti zeri. Ha incassato 3,6 milioni di euro di buonuscita dal gruppo assicurativo Fonsai, dopo esserne stato direttore generale per 14 mesi.
Michel Martone, 38 anni – Figlio del noto magistrato romano Antonio Martone: laureatosi a soli 23 anni presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, oggi è Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, professore di Diritto del lavoro presso l’università di Teramo e la L.U.I.S.S. di Roma e docente stabile presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Come si suole dire chi più ne ha più ne metta.
Luigi Passera – Figlio di Corrado Passera, si è laureato alla Bocconi, si è prima occupato di marketing per la Piaggio, e ora si accontenta della Procter & Gamble.

E i loro parenti sono immuni secondo voi ?


Veronica Teodoro “PD”: a soli 18 anni é stata nominata “assessore al patrimonio beni e cultura del Comune di Pescara”, figlia del vice-sindaco di Pescara, Gianni Teodoro, nipote di Piernicola Teodoro, anch’esso impiegato come consigliere Comunale nel comune di Pescara e cugina di Maurizio Teodoro, consigliere regionale dell’Abruzzo.
Daniela Cardinale “PD”: consigliere della Camera, nonché figlia dell’ex ministro del Totò Cardinale.
Stefania Covello “PD”: avvocato e consigliere regionale in Calabria, nonché figlia del Senatore Francesco Covello.
Marietta Tidei “PD”: deputata della regione Lazio, nonché figlia di Pietro Tidei, ex deputato Pd e attualmente sindaco di Civitavecchia.
Giulia Martinelli “LEGA NORD”: impiegata alla Regione Lombardia, nonché consorte del Segretario Nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini.
Katia Gentile “FORZA ITALIA: vice sindaco di Cosenza, nonché figlia dell’assessore regionale ai lavori pubblici Pino e nipote di Antonio Gentile, senatore di Berlusconi.

“La legge è uguale per tutti. Basta essere raccomandati.”


venerdì 17 aprile 2015

Gassman Vs Meloni (i politici sono nostri dipendenti)

Gassman  Vs  Meloni : 1 - 0
(Popolo)      Vs      (Politici)        

L’attore attacca la leader i Fratelli d'Italia sul tema dell'accoglienza degli immigrati in Italia.

«Io vi giudico perché vi pago e quindi vi giudico quanto mi pare»

Alessandro Gassman si scaglia contro Giorgia Meloni, leader di Fratelli D'Italia, durante la diretta di Ballarò, programma in onda martedì su Raitre. Meloni aveva chiesto di non giudicare i politici sul tema dell'immigrazione in Italia per evitare di fare demagogia. Questo ha scatenato la reazione dell'attore, ospite del programma per parlare della sua esperienza tra i profughi siriani ospiti nei campi di accoglienza libanesi.


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Libertà e Paura by Easy Rider

 

Ho rivisto ieri Easy Rider, non ricordavo un passaggio del film, verso la fine, dove due protagonisti parlano della libertà...mi ci sono ritrovato perfettamente...e ritrovo quello che sta accadendo sia in Italia che nel Mondo...

"Che c'è di male nella libertà? La libertà è tutto. La paura però non li fa scappare...ma li rende pericolosi."

Gorge: Lo sai? Una volta questo era proprio un gran bel paese... e non riesco a capire quello che gli è successo.
 
Billy: Beh, è che tutti hanno paura, ecco cos'è successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi, voglio dire propri di quelli da due soldi, capisci?Credono che si vada a scannarli o qualcosa, hanno paura.
 
George: Si ma non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate.
 
Billy: Ma quando, per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli.
 
George: Ah no, quello che voi rappresentate per loro è la libertà.
 
Billy: Che c'è di male nella libertà? La libertà è tutto.
 
George: Ah si, è vero, la libertà è tutto, d'accordo, ma... parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato... e bada non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran daffare a uccidere, a massacrare per dimostrarti che lo è. Ah certo, ti parlano e ti parlano e ti riparlano di questa famosa libertà individuale, ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura.
 
Billy: La paura però non li fa scappare.
 
George: No, ma li rende pericolosi.

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giovedì 16 aprile 2015

Softair puoi provarlo solo con i Go Devils

 

Il softair è una disciplina simulativa nata in Giappone alla metà degli anni ottanta e poi rapidamente diffusasi in tutto il mondo, specie in Europa con l’Italia davanti a tutti.
In quegli anni i giocatori italiani dovettero scontrarsi con i pregiudizi e l’avversione dell’opinione pubblica la quale spesso tendeva a far coincidere le associazioni di softgunners con gruppi paramilitari. Grazie all’opera graduale e paziente di molti “pionieri” i rapporti con i media e soprattutto con le istituzioni e le forze dell’ordine migliorano sensibilmente, consentendo a tutti di vivere questa esperienza in modo più responsabile e sereno.


I gruppi estemporanei cominciarono a costituirsi in “associazioni sportive” dandosi le responsabilità di gestione e organizzazione previste dalla legge.

(In Puglia, il primo club si formò a Gioia del Colle con il nome di Wild Nature che purtroppo non esiste più, ma da esso ne sono nati tanti altri e oggi se ne contano più di trenta in tutta la regione.)


Gli incontri-scontri di gioco tra club cominciarono a diventare più assidui e complessi e ciò fece nascere l’esigenza di stabilire forme di coordinamento dell’attività delle varie associazioni, dando luogo a varie forme di cooperazione in parte istituzionalizzate, alla creazione di circuiti e campionati nazionali.


(Oggi giorno esistono due entità “madri” nel softair molto diverse tra loro. L’ASNWG è un’associazione di associazioni che da tanti anni si prodiga nello sviluppo di questo sport . Lo CSEN, invece, è l’ente di promozione sportiva più grande in Italia ed è l’unico vero organo riconosciuto dal CONI che in questo momento cerca di dare una forma concreta a questo gioco.)

L’aumento esponenziale del numero di giocatori e delle associazioni, dovuto in gran parte al lavoro fatto negli anni precedenti e alla disponibilità dei materiali, ha però moltiplicato proporzionalmente le filosofie di approccio al gioco.
I tentativi di creare regolamenti omogenei sono falliti a causa delle rigidezze intrinseche che non consentivano l’esplorazione di nuovi modi di gioco. I gruppi e i giocatori della “prima generazione” hanno sentito l’esigenza di superare la semplice schermaglia avvicinandosi e sviluppando modalità più complesse e simulative. La quantità e la qualità delle attrezzature, oramai indistinguibile da quelle dei reparti “veri”, hanno spostato troppo l’attenzione dei neofiti sull’aspetto collezionistico piuttosto che su quello sportivo.

Nella situazione attuale credo sia impossibile oltre che sbagliato pretendere di costringere tutti a giocare nello stesso modo, tuttavia credo che sia altrettanto necessario ricondurre il softair su un binario più tecnico e sportivo in ciascuna delle sue specialità, analogamente a quanto avviene per qualsiasi altro sport.
La peculiarità del softair consiste nell’essere contiguo ad aspetti e argomenti di derivazione militare. Questo ha costituito, sin dagli esordi, il suo pregio ed il suo svantaggio.

Credo fermamente che si debba cominciare a pensare al softair come “arte marziale”, ossia un complesso di tecniche, convenzioni, attrezzi ma soprattutto codici comportamentali reciproci e atteggiamenti mentali finalizzati al raggiungimento della “sconfitta simulata” dell’avversario. L’obiettivo dell’arte marziale non è abbattere l’avversario in qualsiasi modo (lo è della guerra) quanto piuttosto quello di sconfiggerlo attraverso la perfezione del gesto tecnico-atletico.
Questa “perfezione del gesto” è ciò che pervicacemente e disciplinatamente è ricercata da tutti i reparti operativi, specie quelli speciali, mediante ore di snervante allenamento e ripetizione delle procedure delle tecniche operative.
Il softair è anche e soprattutto un gioco, lo scopo è compiere un’esperienza divertente e appagante. Perché possa esserlo per tutti, è necessario che ciascuno trovi gradualmente la sua “via”.
Capok (Zoccolo Duro).

 
Io sono un Go Devils !!!

Il nostro motto “To The Utmost Extent Of Our Power” è sinonimo di “massimo impegno su tutti i fronti”, ciò significa che nulla è lasciato al caso, dall’organizzazione delle semplici domeniche di gioco alla preparazione di gare ed eventi.

Non siamo militari e non vogliamo esserlo, non esistono gradi, non esiste la gerarchia ma esistono il Rispetto, l'Onestà e l'Amicizia.

Se vuoi provare veramente il Softair...puoi solo farlo con i Go Devils !!!



giovedì 9 aprile 2015

Ci sono politici e politici





I politici italiani ci costano in scorta e pensioni...un sacco di soldi...per non parlare poi delle loro mangiate...


Intendevo al ristorante e non in ruberie...

E voi avete ancora dubbi se votare il Movimento 5 Stelle !!!

Guardate le foto qui sotto...



La sua scorta sono i cittadini e l'auto blu la metropolitana: ecco a voi Luigi Di Maio !!!

A differenza di Mario Monti, scortato da 17 energumeni, o di Giorgio Napolitano, seguito nei suoi spostamenti da decine di auto blu, i parlamentari del M5S hanno rifiutato, oltre ai rimborsi elettorali, scorta e macchine.

Un utente ha postato una foto che ritrae Luigi Di Maio in metropolitana, corredata dal seguente messaggio:

"ORGOGLIO A CINQUE STELLE.(GRAZIE ANCHE A TE BEPPE) LUIGI DI MAIO:Parlamentare e Vice Presidente della Camera. La sua scorta: I Cittadini...!!!!!! La sua auto blu: La Metropolitana...!!!!!"

http://www.tzetze.it/redazione/2015/04/la_sua_scorta_sono_i_cittadini_e_lauto_blu_la_metropolitana_ecco_a_voi_luigi_di_maio/



Ed ecco a voi...Di Battista e quel trancio di pizza per strada. Altro che ristorante....

Nell'immaginario collettivo il politico italiano siede in ristoranti lussuosi, o, quando va "male", a quelli del Parlamento, dove non solo il cibo è di ottima qualità, ma i prezzi sono addirittura miseri. Del resto, 20mila euro al mese sono pochi. Ed è giusto che i parlamentari italiani possano pranzare in saldo. Qualche esempio? Eccolo:

Pasta al ragù, 1 euro e 50; roast beef, 2 euro; birra, 1,60; caffè, 42 centesimi; pasticcino, 0,46; aperitivo o ammazzacaffè, 0,93. E poi ancora, spremuta, 92 centesimi; panino col prosciutto, 1,17; tramezzino, 96 centesimi; cappuccino, 58; tè con fette biscottate, 84 centesimi.

Eppure c'è chi decide di fare da sé, come noi comuni mortali. Prendete questa foto scattata da un cittadino ad Alessandro DI Battista. Il deputato del Movimento 5 Stelle siede su un gradino, in centro, a Roma, e mangia un trancio di pizza. Come un cittadino qualunque, insomma. Giudicate voi...

http://www.tzetze.it/redazione/2015/04/di_battista_e_quel_trancio_di_pizza_per_strada_altro_che_ristorante/index.html