martedì 20 novembre 2012

I quattro corpi dal punto di vista Kremmerziano


I QUATTRO CORPI

 Questo scritto è in particolare dedicato a chi inizia una Vita Nuova...

L’insegnamento kremmerziano divide l’essere in quattro corpi. Questo concetto viene espresso dal Kremmerz nel passo, tratto da un opuscolo riservato ai novizi della Schola, che riproduco fedelmente:
L’uomo deve essere considerato come un essere che contiene in sé i quattro elementi che costituiscono l’universo:

1. Un corpo sensibile e grave – carne, ossa, tessuti cornei;
2. Un’emanazione più sottile emanante dal primo e costituente la sua sensibilità più grave – nervi, centri nervosi, cervello;
3. Una più completa individualità emanante dalle due precedenti e costituente la sua mentalità o uomo mentale;
4. Un principio luminoso, intellettivo, partecipante della vita universale e quindi fonte inesausta della vitalità, tanto spirituale che corporale.
I nomi che la magia dà a questi quattro elementi costitutivi sono tradizionali e presi a prestito dalle mitologie:

1. Corpo Saturniano – mangia, divora, si rinnova, si riproduce;

2. Corpo Lunare – vive dalla fonte del primo come la luna dalla luce del sole;

3. Corpo Mercuriale – individualità risultante, cioè uomo mentale, alato al capo e ai piedi e il più a contatto con Giove, Io superiore;

4. Corpo Solare – l’individualità divina, la quale non si manifesta all’uomo che per mezzo del corpo mercuriale, che a sua volta si manifesta al lunare e questo al saturniano.
Il novizio deve comprendere che questa divisione è puramente fatta per intenderci in maniera concreta, ma che non esiste veramente nell’uomo, perché questi quattro corpi sono compenetrati in modo che ogni cellula, ogni atomo del corpo fisico contiene gli altri tre rudimentalmente o atomicamente.
Di solito ci si avvia su questa strada per fiducia in qualcuno o qualcosa: fu così anche per me; ma progredendo, lentamente e faticosamente, ho sempre più posto il dubbio alla base della mia ricerca e ho creduto e ancora credo soltanto a ciò che ho sperimentato in prima persona e che ho trovato utile per la mia evoluzione e spero che la pensi allo stesso modo anche chi legge questo scritto. Di conseguenza, accettiamo, solo quale ipotesi di lavoro, le parole del Kremmerz tenendo presente quanto egli afferma in varie parti della sua opera e in particolare nei Dialoghi sull’Ermetismo, cioè che il metodo di studio è nuovo e diverso da quello praticato nelle scuole ufficiali, in quanto si limita a esporre ipotesi o concetti che il ricercatore dovrà poi indagare, verificare ed elaborare da solo. Notiamo, allora, che il primo problema che si presenta a noi modesti ricercatori è quello di riconoscere questi quattro corpi o almeno puntualizzare, per quanto ci è possibile, gli elementi che li costituiscono. Infatti, se l’evoluzione si realizza passando per sublimazione dal corpo più greve a quello più sottile, ovvero dal saturniano al solare, e se per sublimazione intendiamo un processo di presa di coscienza che il Kremmerz definisce di purificazione o separazione, ci rendiamo conto quanto sia difficile muoversi in un campo ignoto con l’intento di modificarlo. Senza avere la pretesa di insegnare niente a nessuno, mi azzardo a ipotizzare quelli che sono, a mio parere, alcuni tra i principali aspetti di questi corpi, in modo da poterli individuare in se stessi e, per quanto possibile e ove necessario, modificarli. Poiché altre dottrine esoteriche, prima tra le quali l’alchimia, si servono di un simile simbolismo, aggiungo alcuni elementi che possono tornare utili.

CORPO SATURNIANO = corpo fisico; colore: nero; elemento: terra; metallo: piombo.

Caratteri: stimoli (fame; sete; sonno; concupiscenza); sensazioni fisiche (caldo; freddo); dolore o piacere fisico; stanchezza; vigore, ecc. Oltre a svolgere le funzioni fisiologiche che servono a tenere in condizioni vitali ottimali il nostro essere e a fornirci il punto di partenza e il materiale necessario alla realizzazione dell’evoluzione personale, questo corpo, che rappresenta la materia al suo stato di massima condensazione per un essere vivente, è il recettore di tutte le sensazioni, che vengono poi trasmesse al lunare sul quale si imprimono indelebilmente, ed è il veicolo tramite il quale il corpo astrale si manifesta ed entra in contatto col mondo fisico. Comune a tutti gli esseri e a ciascuno noto per gli effetti che esso produce, per le sensazioni che recepisce e le influenze che subisce dal mondo esterno, ma diverso da un essere a un altro per la maggiore o minore preponderanza degli elementi che lo costituiscono e per le caratteristiche innate. Possiamo ancora ipotizzare che tale corpo subisca e produca influssi differenti a seconda delle condizioni ambientali, atmosferiche e per lo stato di sanità o malattia, per cui lo stesso essere risulta differente in differenti momenti e luoghi. Inoltre, alcuni esseri risentono di determinati istinti che invece sono assenti in altri, vuoi per cultura, vuoi perché si è sviluppato un certo controllo che porta l’essere a non accettare come propri degli istinti comuni ai più. Il metodo da seguire per purificare questo corpo è, oltre ad adottare un regime alimentare parco ed evitare eccessi di qualsiasi genere, il tentativo di equilibrare ogni manifestazione, sotto il controllo del corpo astrale, in modo tale che esso risulti neutrale a qualsiasi stimolo, istinto, sensazione o emozione; elemento indispensabile per tale lavoro: il silenzio, inteso nel senso ermetico. Essere neutrale non significa sopprimere o soffocare gli stimoli e tutto quanto sopra detto, bensì individuarli, riconoscerli e rettificarli ove ciò sia necessario. La purificazione, quindi, potrebbe intendersi come sublimazione dell’uomo saturniano, via via attraverso successive attenuazioni fino all’uomo spirito per cui tutto parte dal fisico, dalla materia, ma tutto sfocia nella massima sua sublimazione: lo spirito.

CORPO LUNARE = sfera dei sentimenti e delle impressioni; colore: bianco; elemento: acqua; metallo: argento.

Si manifesta in tutti gli esseri e a seconda della loro evoluzione sono più o meno marcate le caratteristiche sotto indicate.
Caratteri: impressioni sensorie; istinti; coscienza; dolore morale; sensazioni (paura; coraggio; euforia; depressione; insicurezza); sentimenti e passioni (amore terreno; odio; bontà; cattiveria); senso dell’ordine o tendenza al disordine; desideri; aspirazioni; attaccamento alle cose, ecc.
La purificazione del corpo lunare, di cui parla l’insegnamento kremmerziano, può realizzarsi in vari modi, ma ciascun modo presuppone comunque una separazione, che può essere intesa a diversi livelli. Qualunque sia il livello che si può realizzare, primo presupposto è quello di equilibrare gli aspetti elencati sotto caratteri, in modo da rendere neutro questo corpo a tutte le sensazioni di origine esteriore ovvero, come vuole il mito, acquisire la capacità di "camminare sulle acque". Nell’evoluzione dal più basso al più alto, o dal peggio al meglio, è bene supporre che non esista passaggio netto e brusco da una sfera a un’altra: possiamo, invece, parlare di attenuazione delle caratteristiche di una sfera e lenta trasformazione in quelle della superiore. Ciò ci porta a ipotizzare che esista un basso lunare, presente in tutti gli esseri, che risente in maniera notevole degli influssi del saturniano e che, solo in alcuni esseri, va lentamente sublimandosi in un alto lunare, aperto a uno scambio col mercuriale. Pertanto, il corpo lunare di questi ultimi individui è aperto agli influssi sia del saturniano, sia del mercuriale con i quali ha uno scambio continuo. Prevalendo gli influssi del e sul saturniano, si ha un determinato tipo di individuo, più vicino al tipo comune di essere umano dominato da ciò che il corpo saturniano gli trasmette in fatto di sensazioni, passioni, stimoli e quant’altro; prevalendo gli influssi del mercuriale, si ha il tipo di essere più evoluto da un punto di vista ermetico, con aspirazione alla spiritualizzazione di sé e con un forte controllo sugli appetiti provenienti dal saturniano, nei confronti dei quali rimane neutro. Realizzare una prima forma di separando lunare significa, quindi, che il corpo lunare non si fa più influenzare e governare dal saturniano, bensì lo sorveglia, lo tiene sotto controllo, gli suggerisce, differenziandole, le azioni da intraprendere e quelle da non portare avanti. Il corpo lunare risulta più sviluppato negli esseri maggiormente sensibili alle percezioni sottili e quando esso è tale si verificano fenomeni di percezione extrasensoriale, di lettura del pensiero, di intuizione di eventi passati o futuri e a volte esso prende il predominio e può portare l’essere a una forma di squilibrio tale da fargli avvertire una forte sofferenza, in quanto egli si sente diverso da coloro che lo circondano.

CORPO MERCURIALE = sfera o uomo mentale; colore: rosso; elemento: aria; metallo: oro.

Percepibile soltanto nell’uomo evoluto.
Caratteri: intelligenza e volontà; intuito; pensiero; creazione; amore spirituale; neutralità; verità; idee concrete dirigenti e volute; senso della libertà; premonizione e preveggenza; dominio sul lunare e quindi sul saturniano.
Anche in questo caso possiamo ipotizzare una parte più bassa e prossima al lunare, il quale tende a influenzarla allo scopo di far tacere il mercuriale e consentire al saturniano di soddisfare i suoi appetiti ai quali partecipa attivamente lo stesso lunare; ma questo è un pericolo che corre soltanto chi, in cammino sulla strada dell’evoluzione, è giunto a percepire questo livello, ma è ancora succube delle tentazioni del mondo, cioè non ha ancora realizzato la piena separazione tra corpo saturniano e corpo lunare; solo se terrà duro e riuscirà a sviluppare la potenza del mercuriale in modo che esso domini il lunare può aspirare alla realizzazione dell’opera e alla fabbricazione dell’oro. Si tratta di potenziare la parte più alta del mercuriale, in modo che essa si fonda con la più bassa e diventi UNO, enucleandosi e rendendosi autonomo dagli influssi del lunare, in modo tale che la volontà non sia appannata dal desiderio, il pensiero non sia sviato dai sentimenti e l’intelligenza non sia offuscata dalle passioni: questo è il figlio del Sole e della Luna. Quando il mercuriale ha realizzato questa unità, esso è pronto per il passo successivo, cioè è pronto a volare. Ricorriamo per un momento alla simbologia mitologica: il dio Mercurio è alato al capo e ai piedi, perché deve essere in grado di volare. Ma dove vola? Alcuni hanno voluto vedere in questa simbologia una esteriorizzazione del corpo sottile o astrale dell’essere e ciò può anche rispondere a verità, ma personalmente non ne ho avuto finora alcuna dimostrazione concreta; Ermete, nella Tavola di Smeraldo, dice che vola in cielo e torna in terra, ma ciò è simbolico e non va interpretato alla lettera. Sarei, piuttosto, indotto a ritenere che questo corpo mercuriale debba essere neutro agli influssi dell’alto lunare in modo che esso possa volgersi verso l’alto, ovvero volare, e percepisca, o meglio rubi, la parola del solare e la porti al lunare e al saturniano, così assolvendo la funzione di messaggero ascritta a Mercurio. Per questo motivo, devo dire che non condivido il credo di alcune associazioni pseudo-iniziatiche che insegnano ai loro discepoli ad aspettare la "illuminazione" che, prima o poi, arriverà loro, inviata non si sa bene da quale dio esterno e trascendente. Pur essendo vero che il nostro corpo solare è la fonte della rivelazione e della conoscenza occulta, se accettiamo quanto detto sopra, cioè che l’evoluzione procede dal basso verso l’alto o dal peggio al meglio, non vedo come ci si possa aspettare che il solare, dal quale dovrebbe giungere la "illuminazione", scenda al livello di percezione e comprensione conscia del discepolo: l’unico modo per entrarci in comunicazione è quello di elevarsi fino ad esso, non di sperare e aspettare che esso scenda a noi. Ma come compiere questo ascenso? Come si riesce a evolvere fino a questo punto? Come si procede per fabbricare l’oro dal piombo? Come si fa a liberare il pensiero dai sensi, l’intelligenza dalle preoccupazione, dalle ansie, dai timori di ogni giorno nella società in cui viviamo? Chi è pronto ad abbandonare ogni altra occupazione, a trascurare ogni altra relazione se ciò è necessario per il compimento dell’Opera, separandosi dal mondo pur vivendo nel mondo? Possiamo ipotizzare che il mercuriale giunga a un tale livello di perfezione da fondersi col solare per creare un corpo unico? Devo onestamente ammettere di non avere tutte le risposte a queste domande, ma anche se le avessi non mi sarebbe consentito di esprimerle; ciascuno deve trovare le sue risposte alle sue domande e può sperare di trovarle se procede con cuore puro, disinteresse e volontà di ascenso.

CORPO SOLARE = corpo spirituale; Luce; integrità dell’Io; Intelligenza pura; Prima Virtù; colore: oro; elemento: fuoco; metallo: a mio parere nessun metallo può simboleggiare la tenuità dello spirito.

Caratteri: personalmente non sono in grado di fornirne alcuno e quanto detto sopra a proposito del corpo solare è frutto di letture e non di esperienza o conoscenza mia personale, ma ritengo utile segnalare al ricercatore le parole di un Adepto, il Fulcanelli: "Finché durerà il fuoco la materia non cesserà di proseguire la sua faticosa ascesa verso l’integrale purezza, passando dalla forma compatta e solida (terra) alla forma liquida (acqua), e poi allo stato gassoso (aria) e allo stato raggiante (fuoco). Finché durerà il fuoco, l’uomo potrà esercitare la sua attività industriosa sulle cose che lo circondano e, grazie a questo meraviglioso strumento igneo, potrà sottometterle alla propria volontà, piegarle, assoggettarle alla propria utilità. Finché durerà il fuoco l’uomo sarà in diretto rapporto con Dio e la creatura conoscerà meglio il suo Creatore…".
Per quanto attiene ai metalli, palesemente simboli provenienti dall’alchimia, desidero precisare che alcuni vorrebbero far corrispondere il metallo mercurio al corpo mercuriale e l’oro a quello solare; pur riconoscendo che l’oro, quale metallo incorruttibile e inalterabile, può simbolicamente essere paragonato allo spirito, non mi sento di concordare con tale ipotesi se teniamo presente la simbologia alchemica. Lo studio dei testi degli alchimisti classici mi ha convinto che non è questa la giusta interpretazione del loro simbolismo e che l’oro che essi volevano fabbricare non è e non può essere lo spirito, se è vero che lo spirito presente in ciascun essere è una parte dello spirito universale, che è sempre esistito, sempre esisterà ed è, per definizione, perfetto. Se ne deve, dunque, dedurre che non potendo fabbricare ciò che è sempre esistito e che è di per sé perfetto, gli alchimisti intendevano con "oro" qualcosa di diverso, che poteva essere "fabbricato", cioè fatto con procedimento manuale da un artigiano o artista che utilizzi ciò che trova a sua disposizione in natura; questo manufatto certamente non può essere l’oro volgare, né lo spirito che essi non potrebbero fabbricare. Nel Rosario dei Filosofi si dice: "l’oro è tutto Mercurio, il che si vede dal suo peso e dalla facilità con cui il Mercurio gli si combina. In esso si trovano dunque l’intento e la volontà totale e radicale dei Filosofi" e ancora "A partire da ciò che è perfetto non si ha niente perché è già perfetto secondo una tale natura o una tale arte". Coloro che ritengono di identificare l’oro alchimico con lo spirito forse sono stati portati a tale convinzione dal fatto che gli alchimisti hanno usato molte parole per indicare una stessa cosa e hanno usato una stessa parola per indicare molte cose e pertanto non mi meraviglia che abbiano dato il nome oro a più cose, tra le quali la materia prima dell’opera, per cui dicono che non si può fare l’oro senza l’oro (ciò conforta l’ipotesi che con oro essi vogliono qui indicare due cose diverse) che, in termini profani, equivarrebbe a dire che non si può fare il latte senza latte, mentre sarebbe più accettabile dire che non si può fare il formaggio senza latte. Geber, nel Perfetto Magistero, dice: "L’oro è il più prezioso dei metalli; infatti proprio lui è l’anima che congiunge lo spirito al corpo, cioè all’imperfetto", dal che si ricava che con oro non si intende lo spirito. Sempre restando in tema di simbologia alchemica, un altro importante indizio di ciò che si deve "fabbricare" è contenuto nella Tavola di Smeraldo, in cui è detto "Il Sole ne è il Padre, la Luna ne è la Madre, il Vento l’ha portato nel ventre, la Terra è la sua nutrice" che, a mio modo di vedere, sta a indicare che quando si riesce a celebrare le nozze chimiche del Sole (il Solare) e della Luna (il Lunare), nasce il figlio; nel dire che il Vento (cioè l’aria, il Mercuriale) l’ha portato nel ventre si intende che il germe, l’embrione di questo figlio è nel Vento (nel Mercuriale) e si deve farlo sviluppare, cosa cui partecipa anche la Terra (il Saturniano, l’artista, il contadino, sempre basandoci sulla simbologia alchemica).
Hahasiah




domenica 18 novembre 2012

LA REINCARNAZIONE E L’UOMO STORICO NEL PENSIERO DI G. KREMMERZ

 

LA REINCARNAZIONE E L’UOMO STORICO NEL PENSIERO DI G. KREMMERZ

 La reincarnazione per noi è un semplice episodio della  immensa  lotta visibile   e invisibile della vita e dell’esistenza e il principio anima o spirito è materia  quanto e come comporta la manifestazione   di una intelligenza involuta e quindi subisce nella reincarnazione non un dispositivo di ordine morale, ma la legge dell’affinità di sangue e di eredità. (C,I,167)-
Noi non siamo delle tabacchiere nuove fabbricate volta per volta per presentarci vacue e pronte a essere riempite del sapere mutevole della scienza  che avanza. Il concetto delle anime create una ad una dalla  fabbrica centrale  della  divinità che ne ha la privativa è un po’ balordo. Non varrebbe la pena di essere costruiti,  soffiati, torniti per soffrire un numero di anni della nostra esistenza piena di manchevolezze, per poi finire senza  una continuazione in cui si mettano a profitto le esperienze fatte. Dico che è semplicemente   stupida un’idea su cui si sono adagiati, senza  troppa considerazione, tutti  i non reincarnazionisti.  E questa  scema  rassegnazione  è dovuta alla  propaganda delle idee  religiose  che non ammettono nessuna  felicità sulla  terra. (D,72)-
Il concetto che l’anima  o  lo spirito  di una  persona, fuggendo  da un  corpo  al momento di morire ,possa  vagare a suo agio come un essere vivente con un corpo diafano , invisibile   ai vivi, e poi reincarnarsi,  è idea  dello spiritismo      moderno. L’idea antica,  quella attribuita a Pitagora,    che entrando in un  tempio riconobbe le  sue  armi che in una  vita precedente aveva portato e poi offerte ex-voto a Minerva, è più sintetica, ma non spiega come e per quale via egli si fosse  immesso  in un corpo nuovo.
E se il passaggio da un corpo all’utero di una madre fosse  immediato? E se invece di un’anima venisse  fuori un seme,  un embrione, un atomo misterioso che compendiasse  tutta l’esperienza  della vita finita e dovesse questo  germe, per conservare la  sua  virtù, attaccarsi, prima  della  fecondazione, ad una materia viva onde esserne  alimentato?
E se questo germe avesse la possanza  di cadere in uno stato  letargico, in un eccezionale  e specifico  disseccamento da attendere in condizioni di riposo senza pensiero, che un richiamo o una feconda voce, in un atto copulativo, lo attirasse nella   voragine   venerea   per   risvegliarlo   e   determinarlo   al   compimento   della   sua autocreazione, in un oscuro antro senza  luce e in bagno di sangue ?
E se la natura stessa di questo seme  impedisse   la sua sopravvivenza nello stato  di attesa e fosse,  per non sfidare una definitiva distruzione, obbligato per urgenza di aiuto ad attaccarsi ad un uovo fecondato o fecondabile di animali  di una specie   inferiore,un cane, un cavallo, un agnello? (D,73)-
L’idea della reincarnazione è prepitagorica (SM,II,363 )
La religione pagana ritrae gli dei nell’atto olimpico di trasmutare  i loro amanti in bestie  o in vegetali:  non perché il mito non abbia il  suo  significato   occulto scientifico, ma,  e  soprattutto, perché  il  concetto della trasmigrazione  delle  anime non era né nuovo, né inaudito in una religione nella  quale le divinità trasformavano creature umane in vegetali  e bestie,  invertendola graduatoria delle evoluzioni, involvendo nella  materialità chi li  aveva traditi  o  ingannati (A,380)-
Tutte le religioni contengono il domma della reincarnazione e il cristianesimo      cattolico  ha una pratica quotidiana dei suoi  sacerdoti  che vuol ricordare e perpetuare il secreto.  La dottrina secreta comprende e svolge tutta la evoluzione dell’anima  umana non in una sola esistenza terrena, ma in una serie  di lunghe vite che rappresentanola completa  evoluzione dello spirito  fino alla  conquista della sua libertà primitiva(.A,376 e seg.)-
Nel processo reincarnativo di uno stesso individuo o degli individui di uno stesso gruppo o famiglia  le forme corporee , la fisionomia, le singolarità  dei tratti  si riproducono: il perché va ricercato nell’influenza dello spirito da reincarnarsi    (spirito,per intenderci, come residuo efflatuso respirato) sulla  tessitura delle  forme che  devono  rispondere alla   potenzialità  del  suo carattere,   e  al  suo  dominio padronale. Questo  è un enunciatoermetico    che la scienza  profana non può ammettere  senza prove convincenti, ma l’ermetismo che lo accetta   dimostra che tanto più il corpo fisico  e grave deve obbedire alla  propria mentalità   (intelligenza  e pensiero) per quanto esso non acquistò le sue forme che armonicamente create dal principio.(C,II,58n.)-
Un’anima che si disincarna, per quanto eterea, conserva gli elementi  sublimati  del suo corpo fisico  che lascia, e psichicamente  conserva la memoria latente  di tutti gli avvenimenti che si sono svolti  sotto i suoi   sensi  corporali.
Se  un  processo  reincarnativo è  possibile,      la  sua  reincarnazione  è determinata  dalla  maggiore affinità   e  simpatia    dei caratteri   psichici     e  fisici dei genitori putativi che si va a scegliere  o che è costretta   a scegliersi.      I consanguinei sono più certamente i preferiti, e tra i consanguinei quelli   che più psichicamente   gli rassomigliano.  L’atavismo, eredità psichica  e morbosa, vuol dire già una predestinazione  del rinato a un fine e ad una evoluzionedi vita che ha carattere  determinativo.
L’atavismo psicologico e costituzionale   è già un destino in embrione. Ma il fanciullo rinato è costretto  nella morsa dell’educazione e della  imitazione  incosciente   nei primi anni d’infanzia. All’epoca  della  pubertà nelle  prime crisi   di  amore indefinito, il  suo  essere  storico  comincia  a  riaffacciarsi      e  l’adattamento all’ambiente  nuovo diventa totale  se per sua natura è passivo  di suggestione,  o parziale se il suo individuo occulto è ribelle a metà, o non vi è adattamento   possibile   se l’anima storica  di lui è in contraddizione assoluta   con i fattori della nuova vita. Il suo destino nel primo caso è in gran parte determinato dalla storia  e dal carattere  atavico; nel secondo dall’atavismo  così come ora è inteso e dal ricordo più caratteristico della sua esistenza precedente; nel terzo dalla personalità  occulta   che nettamente  delinea   la vita nuova. (SM,II,259 )
Se nell’embrione che si sviluppa in una donna e percorre il suo cammino da infante ad adolescente  si ammette  che sia inclusa  un’anima vecchia, una che ritorna sulla  scena  della vita dalla rappresentazione di una commedia umana precedente e chiusa,  se si ammette  la reincarnazione degli umani, bisogna convenire che l’adattamento al gruppo familiare e sociale nuovo o il riadattamento vecchio, rappresentano due fatiche di intensità   differente. Nel primo caso se la famiglia o il gruppo sono nuovi è solo  l’educazione o l’abitudine alle  nuove forme e idee  che agisce, inverniciando con uno strato nuovo la personalità anteriore che è posta non solo  a tacere, ma a sonnecchia re poi a dormire .(SM,II,398 )
I reincarnati che emersero per doti o vizi sono riconoscibili  quando rinascono nello stesso ambiente.
L'atavismo  e l’eredità  sono modi di osservazione  della nostra scienza  contemporaneache non ancora ammette  la reincarnazione dei  morti. Bisognerebbe  studiar  molto anche i  caratteri   delle  infermità   fisiche   che  si riproducono con costanza. (C,II,232)-
Ogni uomo può risvegliare la sua individualità quando  la  contribuzione dell’astralità dei genitori della  sua  carne o  forma presente non costituisce tale  un  sostrato nuovo che inabissa l’antico.
Ogni uomo  che nasce  subendo l’astralità dei genitori, nel periodo della  sua  educazione nuova  amalgama  il  fattore suo, principale o storico,  ai fattori atavici  e li cementa con una formadi adattabilità all’ambiente, direi con  una  vernice che  è  il  frutto  della  sua  esperienza  pedagogica e  acquista      una fisionomia   rinnovellata. (C,I,180)-
Noi insegniamo a non influire neanche sulla  volontà dei bambini, onde l’uomo storico  che vi si nasconde possa  trovare la via più confacente alla propria evoluzione, indipendentemente dalla morale transitoria.  (SM,II,94) -
La storia  della vita passata è incisa sillaba a sillaba nel disco del fonografo umano, dell’uomo vivo, il karma secondo la concezione buddica; è la memoria istintiva di tutti  i dolori , di tutte le pene, di  tutti   gli  spasimi  che  ripudia ogni  rifiorire di  vecchie litanie   di  privazioni e immolazioni dell’essere,   e aspira   alla  concezione della vita di uomini associati, dopo che si sono integrati  nei loro  poteri naturali e satannici. 
I  ricorsi  del Vico  vanno  spiegati   con l’identità storica  occulta   e costante  degli uomini che fecero la storia  anteriore a noi. I dolori umani e sociali   hanno profonda radice nella coercizione dell’anima  storica  di ogni individuo.
Le manifestazioni  incoscienti   dei fanciulli sono i caratteri  generali  di ella loro opera antica. Il fabbro di tante vite si fa obbedir e dal ferro ; gente che non ha visto il mare, si sente  nelle vene il diritto di dominare le onde, donne poverissime  hanno il senso  dell’eleganza più raffinata.
E’ impossibile   che il mercante che abbia un’anima storica  di mercante più o meno fenicio, non  sia  un  mezzo  ladro…
Se  accertassimo     con  un  “anagrafe” occulta    che  noi (cioè collettività)   siamo  sempre gli stessi sotto maschere  diverse, ci potremmo mettere  d’accordo per rendercimeno aspra la vita. (A,591 e n.)-
Piangere i morti? È meglio amarli perché per una legge ermetica  che è legge occulta   di natura, l’amore ci riunisce alle persone sparite:  non perdute , ma sperdute.
Se io amo profondament e un fratello morto lo richiamo e lo ritrovo vivo, cioè  in carne ed ossa,  in abito nuovo.(C,II,414)-
Muori e ritorni se sei il chicco di grano biondo e non bacato…muori e non ritorni se la tua anima eterea è graveolente come il fango  della  tua materia  corporea…  La  reincarnazione  è  una  legge inesorabile  come la morte…
Morte e  rinascita: disfacimento  e  reincarnazione: mezzo trasmutatorio  l’identico uriele   che presiede  alla  combinazione della  chimica  dei  laboratori, alla  formazione dei cristalli, alla  caduta del polline dalle  antere, alla  protuberante sovranità  del caprone in un gregge di pecore, all’amore degli uomini, alle crisi  grandiose degli elementi  che distruggone  vivificano…la  verità   è  nella  investigazione  che una  scuola  prettamente  positiva  deve compiere in sé e  per sé,  cioè  che ogni  discepolo o  affratellato  deve dirigere dalla  sua coscienza  normale agli stati profondi della volgareincoscienza  in cui si rinviene l’archivio delle nostre esistenze passate,   prossime, prossimissime e lontane. E il problema della morte e della   resurrezione   per   rinascita   va   studiato   così.(SM,II,253-254-255-256)- 
In   una superchimica  più intensamente   intesa,  amore è morte, come morte è amore integrativo di forme novelle – più precise, più consentanee ai bisogni del creatore, nella autocreazione de propria novella umanazione(SM,II,251) – …. io non vi dico che cosa saremo  dopo morti.
Passeremo  in un altro piano, per tornare nuovamente quaggiù, con l’eredità         nostra, cioè col nucleo vitale,  evoluto o no, a seconda che avremo  o non avremo  lavorato. Solo le anime  evolute possono sapere ciò che furono nelle  precedenti umanazioni… (Per eredità) non si deve intendere quella avuta dal babbo o dalla  mamma ,perché quest’ultima eredità ha carattere secondario.
Il bambino che nasce ha il proprio nucleo vitale  dotato di forza psichica, nucleo che gli viene  dalle  umanazioni anteriori,  cioè nucleo che è l’eredità avuta da se stesso, la  quale varia  a seconda delle  prove anteriormente subite e della  volontà più o meno esercitata.
A questa eredità propria si unisce in piccola misura la forza psichica proveniente dal padre e dalla madre, cioè in una quantità tale che non è capace di modificare sostanzialmente la tonalità del nucleo vitale.
Se  così  non  fosse,  come  si  spiegherebbe,  per  esempio,    che  da  genitori spregiudicati nasce  talvolta  un bambino religioso?
Un bambino – cioè  – che ha spiccate  tendenze morali assolutamente diverse da quelle dei genitori?
Ed egli le sue tendenze le sviluppa  malgrado l’opposizione dei suoi educatori. Nell’essere  umano, al didentro della  forma  carnale, vi è dunque il nucleo vitale  che è il sostrato delle  vite anteriori.
È questo nucleo che noi dobbiamo perfezionare, evolvere,  educare.(SM,III, 233–234)-
Il desiderio  di molti di conoscere la propria storia  antica, ovvero la storia  e la struttura  della  personalità   riumanizzata, non  può  avere risposta, nei  casi  ordinari, che nell’esame   degl’impulsi e degli istinti.    Solamente  quando la purificazione della  coscienza propria è un  fatto compiuto, il  laboratorio di riserva  o  seconda volontà comincia, sulla coscienza  moderna, a riprodurre le immagini stereotipate delle vite vissute,   fino in taluni   a raggiungere la possanza  e l’onniveggenza di un demone che tutto sa,  tutto conosce, tutto preannunzia, tutto può.  (SM,II,160) -
Se  noi siamo  dei  reincarnati, cioè  dei  morti che abbiamo rivestito  nuove maschere umane, portiamo nel nostro intimo, sotto forma di istinto, o di memoria chiara e  nebbiosa, o  di impulsi  incoscienti,   la  storia,  il  carattere   storico permanenteche si è formao determinandola nostra individualità.
Cioè dopo tante vite ed in tante reincarnazioni il nucleo pensante nostro si è forgiato a caratteri  spiccati   e specifici   in un modello eternamente resistente alle influenze che non combaciano con le nostre abitudini, con i nostri  pensieri e con le nostre simpatie.  Ecco quello che io chiamo uomo o individuo storico che  è  in  noi. (D,142)-
Tutto ciò  che  l’uomo  profondamente sente   senza   spiegarselo, appartiene all’occulto  essere che è in noi, all’uomo antico, il quale agisce  impulsivamente  e rettamente   secondo l’esperienza   acquisita     nella  lunga serie   delle  sue  reincarnazioni. Le sensazioni   fisiche  si spiegano coi sensi comuni a tutti  gli uomini, ma i sentimenti   che sono percezioni dell’anima, non possono – il più delle volte – spiegarsi   senza  la singola storia  di un’anima umana, la quale conserva in sé memorie precedenti manifestantisi sotto formadi istinti.     
L’amore, la  carità,  la  simpatia, l’antipatia   per cose  e  persone, le  repulsioni e  le attrazioni fatali, non sono che verità  storiche dell’esperienza  dell’anima  umana.(SM,III,25 9)
L’uomo interiore è il papà (qui es, eris,  fuisti);  l’uomo cosciente,  inibitore:  per educazione, per idee inculcate, per ambiente nel quale si vive, per rispetto alle leggi morali, alle civili, alle penali, alle  religiose,  reprime ogni manifestazione  della personalità  storica  (l’entità nascosta, il Saturno latente) appena questa non vive consenziente alla reazione del personaggio esterno e cosciente.  (SM,II,393-394)- Dice l’uomo storico che è in noi,l’uomo antico che in ognuno di noi è reincarnato, io sono,fui, sarò, forma cabalistica anteriore e posteriore al Cagliostro. (A,590)-
Quello che modernamente si chiama   nell’uomo corpo astrale fu detto e indicato da simboli  che si potrebbero tradurre uomo lunare o corpo lunare, un essere o parte dell’essere umano che stabilisca il limite  tra la coscienza  presente e l’entità  storica  reincarnata; in questo, limite   l’uomo storico interiore manifesta  la sua tendenza sotto la manifestazione  istintiva e l’uomo moderno esteriore  ripone le conquiste di conoscenza esperimentale nuova.
Questa zona intermedia  corrisponderebbe in molti punti ad un deposito della memoria più recente  e ad un  laboratorio sintetico  per trasformare le  sensazioni     esteriori   e  i  giudizi  dell’uomo contemporane o a materiali   di erudizione che vanno ad assimilarsi alla  entità  storica  occulta. Ho adoperato la parola memoria non a caso. Lo stato  di non coscienza  è stato  di oblio: il sonno nell’uomo ordinario è come l’anestesia delle sensazioni   patologicheo semplicemente normali; i sogni, di cui già parecchi studiosi  si occupano dal punto di vista  della psicologia e della fisiologia, dovranno essere esaminati   alla luce dell’influenza interiore della entità storica sull’elaborazione  delle  immagini reali  più recentemente  in possesso della  nostra psiche… L’individuo o personalità occulta   sarebbe laboratorio di riserva mentale, ove tutto il passato  e le nuove cognizioni sono sinteticamente custodite. (C,II,143-144 e n.)-
L’uomo non ha mai la neutralità necessaria   nel giudicare le sensazioni   al loro giusto e preciso valore.
Questo  è un enunciato che voi potete esaminare  sperimentalmente   in voi e negli altri.  L’uomo, che nel colmo della sua potenza percettiva può essere neutro, che può cioè conservare la coscienza serena, intatta,  separata  dalla  sensazione   e pronta a giudicarla senza  interesse alcuno, è di dieci  chilometri  più su di tutto il livello  della  folla umana.
Le sensazioni pervengono al nostro cervello non solo  modificate  dal nostro interesse,   filtrate  attraverso le piccole   passioni del  momento, secondo la  nostra coscienza e  le  abitudini delle  cose  sentite,  ma  anche attraverso i ricordi del nostro individuo storico.(D,   140-141)-
Il vero personaggio storico che è in ogni uomo, non dimentica e non tace neanche negli esseri più idioti: rappresentando la coscienza  oscura di ognuno che viene sulla  terra, l’entità  antica si presenta in tutte le crisi violentemente   con   manifestazioni   impulsive   e   nella   vita   pacifica   quotidiana   con manifestazioni  strettamente e tacitamente istintive.   (C,II,154-155)-
In noi una parte è antica e una seconda è recentissima. Questa parte antica  (l’uomo storico) è il midollo, il centro, la fava dell’uomo esteriormente  visibile,  ragionante con una coscienza  formata dalle sensazioni e dall’adattamento della sua mentalità all’ambiente in cui opera…
La nostra filosofia ieratica o semplicemente pitagorica ammette  come fondamentale l’idea che in noi, come si è detto innanzi, una parte è antica  (uomo storico) e una seconda è recente.
La parola scientifica rappresentante questo individuo storico che è la nostra anima solare involuta in un nembo di nera nebbia, non è ancora fabbricata, ma neanche nelle  religioni contemporanee vi è una concezione della personalità  storica  in noi,che non è anima sola o spirito o efflato puro, ma un insieme  di materia, di spirito, di tradizione, tendenza e ricordo di un’attività speciale che arriva alla  nostra coscienza   di uominiviventi e vegetanti  come il mentorepei personaggida commedia,  nei  momenti   più  critici     di  oblio  e  di  impotenza.  (SM,II,388 e  seg.)-
L’integrazione dell’uomo comincia   quando  la  personalità    cosciente     combacia con  la coscienza  dell’uomo occulto e storico.  Chi non capisce  questo, è inutile che si metta  a fare saggi di magia, perché è destinato  ad un insuccesso     ogni quarto d’ora.(SM,II,48)-
Allora solamente  il noviziato ermetico     accenna a dare i suoi  frutti, quando la coscienza  è libera  di valutare una doppia corrente: la sensoria  o sensitiva     che ci arriva dalla periferia; la istintiva, che comincia a denudare le tendenze dell’uomo antico in noi.(SM,II,16 0) -
Nella simbologia lineare  dei cabalisti,     il  triangolo col vertice  in su  è  la  vita  palese,   cosciente,   visibile     e sensibile…  Se il triangolo è capovolto,  come un cuneo infisso  nella profondità della terra, è la vita occulta, misteriosa, nel buio non sondabile della morte dell’uomo, l’uomo vitale  nel suo incosciente,   l’astrale   nebbioso, oscuro,  profondo,  che non  appartiene più alla   vita esteriore  visibile.
Il doppio triangolo cioè penetrazione dei due, in modo che il livello terreno si ferma all’intersecazione media dei lati,  è il tipo del mago, uomo integrato tra l’apparente coscienza  esteriore   (triangolo in alto ) e l’occulto della sua coscienza  (triangolo inferiore) che tiene luogo del dio occulto con tutto il suo appannaggio di poteri. (SM,II,390 )
Coloro che sono più progrediti e che veggono, odono, sentono e discorrono con quest’essere interiore, ne arrivano a percepire tutti  i palpiti, tutti  i sentimenti,  tutte le più leggere oscillazioni   fino a comprenderne il  linguaggio più fulmineamente elettrico,  più caratteristicamente sensibile.
Questi  individui più progrediti  hanno  il  dovere  di  insegnare agli  altri   la  esistenza  di quest’amico interiore che ognuno porta con sé,  di consigliare  i modi più elementari  per meglio entrarvi in rapporto e, tra le altre necessità,    spiegare agli afflitti,  agli infelici, ai sordi, ai presuntuosi, che l’uomo progredito non ha bisogno di scienze  vane e teorie  insane, e che il libro della  sapienza  eterna gli è aperto appena è in grado di intendere il linguaggio della sfinge enigmatica di cui egli stesso è il tabernacolo sacro. (SM,III,534)

 

sabato 17 novembre 2012

Lunazioni Novembre 2012


Mesi di Novembre – Dicembre 2012
Costellazioni di Scorpione e Sagittario.
Decani: Luna e Saturno di Scorpione.
 Saturno, Giove e Marte di Sagittario.
Fase del Novilunio: 13 Novembre ore 23.00
Primo ciclo
Vedi puntata ex 212.
Secondo ciclo
Puntata ex 16
Ottimamente agiscono i rimedi estratti dai rettili. Nella terapia moderna non vi è che l’omiopatia che adopera: Vipera torva (veleno della vipera). Lachesis (veleno della vipera Lachesis). Crotalus (veleno del crotalo, potentissimo). Anche attenuati, questi veleni sono attivissimi, e quindi se non adoperati da pratici sono pericolosi: credo consigliare di non servirsene se non quando si è sicuri della preparazione e sicuri della loro pratica efficacia. Il Lachesis è ottimo nelle epilessie. Il Crotalus nelle febbri lente e lunghe che non si riescono a interrompere.
Terzo ciclo
Puntata ex 9
Chi vuole dal dio Osiride e da Nebo ottenere una grazia di tale natura che agli altri non rechi male, e meglio se ai più porti bene, faccia come insegnò Ammonio-Re al suo discepolo. Nel giorno fausto della luna di Alzobar Sin, comperi da un venditore di armi uno stile senza mercanteggiare sul prezzo; poco monta se lo stile sia vecchio, adoperato e non forbito, lungo o breve, sano o rotto – purchè tu lo paghi a chi te lo dà. Poi prendi una piastra di rame sottile, ma quadrata, della grandezza che credi utile. Fa liquefare della cera vergine non lavorata, e fanne uno straticello eguale sulla piastra di rame.  La sera del giorno faustissimo, più prossimo al plenilunio, accendi una lucerna con grasso di animale e olio vegetale e scrivi così con la punta dello stiletto sulla cera: Come insegnò Ammonio-Re, io faccio e come il suo discepolo otterrò la grazia. Io in non meno di tre e non più di dodici lune da Nebo per Osiride e da Osiride per Nebo questo che io domando, che con coscienza credo, nè contro la legge dell’uomo nè contro la giustizia dei cieli, voglio ottenere. (scrivere qui la cosa che si domanda, una sola cosa). Nebo per Osiride e Osiride per Nebo concederanno. (Qui la firma, cioè il nome di battesimo seguito dal nome e casato della madre. Per esempio Nicola di Caterina Aprile). La stessa notte, a tre ore prima dell’alba, si va in luogo più prossimo all’antica tomba o di un sacerdote o di un principe, si fa a terra una buca profonda un cubito e si seppellisce stile e lastra scritta.

( La pratica descritta nel III ciclo corrispondente a questa luna di novembre 2012 non può essere sperimentata in quanto la lunazione in corso non corrisponde alla luna di Alzobar Sin)

domenica 11 novembre 2012

Gangnam Softair Style



Ci chiamano guerrafondai !!!
Ci dicono : "Come fate a divertirti sparando addosso agli altri ? "

ADESSO BASTA !!!

Il softair è divertimento, amicizia, unione, collaborazione 
e soprattutto è uno SPORT !!!

Riconosciuto dallo CSEN e dal CONI !!!

 Il softair è uno sport bellissimo, sfoga le tensioni, consolida rapporti e ti fa passare più tempo a contatto con la natura !!!

E' uno sport in quanto mescola ragionamento, azione e gioco di squadra, ma che vuoi farci siamo in Italia !!! 

La maggior parte degli abitanti di questo paese sono ancora dei cavernicoli... 

Dagli il campionato di calcio la domenica e il Grande Fratello il lunedì e loro sono contenti !!!