martedì 24 aprile 2012

Movimento 5 stelle


L'alternativa c'è, o non vai a votare o vota 5 stelle !!!


Il programma scaricalo qui e diffondilo !!!

http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

fonte:
http://www.beppegrillo.it/2012/04/programma_a_5_stelle.html

Il Programma dovrebbe essere l'architrave della politica italiana. La sua scrittura è un momento catartico per ogni partito. Non importa che dopo le elezioni sia rispettato. L'importante è esibirne uno. E più grosso è, più impressiona. Per un partito il programma riassume in sé "la complessità della politica", per dirla alla Vendola. Che gli italiani poi lo capiscano è un altro discorso. Nel 2006 Prodi scrisse una Bibbia che nessuno è mai riuscito a leggere fino alla fine. Forse neppure lui. Piuttosto che avventurarsi in ore di lettura e di studi il cittadino lo elesse sulla fiducia. Tra il cittadino e l'eletto l'unica relazione possibile è il Programma, ma chi lo scrive sa a priori che serve solo a imbonire e chi lo legge (ma quanti?) si disinteressa della sua applicazione. Il Programma diventa solo l'ennesima recita, una consolidata presa per i fondelli.
Il Programma è una somma di dichiarazioni di principio da ignorare o per poi fare l'esatto opposto. La Lega promise un ventennio fa pulizia e federalismo, ci ritroviamo con uno Stato centralista e corrotti come se piovesse merda. Accappatoio Selvaggio garantì per un milione di posti di lavoro e ha ottenuto la più alta disoccupazione del dopoguerra. Il Programma è un libro dei desideri mai esauditi perché il cittadino non ha gli strumenti (che vanno introdotti) per verificarne l'attuazione e poter intervenire. Il MoVimento 5 Stelle è accusato di non avere un Programma, un grave peccato di origine da cui riscattarsi. "Fate protesta e non proposte!". "Non avete neppure un programma, ma dove volete andare?". Il fatto è che un Programma il M5S ce l'ha da qualche anno, presente sul blog. Chiunque può scaricarlo. Perfino un giornalista, anche lui può riuscirci. Si applichi, studi, si colleghi a Internet. Segua un corso serale.
Insieme al Programma è stata stilata la "Carta di Firenze", delle linee guida per la gestione dei Comuni, un riferimento per le liste comunali. Il Programma è suddiviso in: "Stato e cittadini", "Energia", "Informazione", "Economia", "Trasporti", "Salute", "Istruzione". Leggetelo. E' stato creato in Rete grazie a decine di migliaia di contributi e l'aiuto di esperti per i singoli temi. E' un programma profetico. Alcuni punti si sono già avverati come l'abolizione del Lodo Alfano e della legge Pisanu sulla limitazione all’accesso wi fi, il si all'acqua pubblica, il no al nucleare, la rinuncia al Ponte sullo Stretto. Il Programma può essere migliorato, aggiornato, esteso, ma c'è ed è il primo scritto dai cittadini. Per il M5S il Programma è vincolante. Il M5S fa quello che dice, e dice quello che fa. Il contrario per l'appunto dei partiti.
Repetita iuvant, di seguito quindi la parte relativa all'Economia, seguiranno le altre.

ECONOMIA
• Introduzione della class action
• Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
• Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate
• Introduzione di strutture di reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate
• Abolizione della legge Biagi
• Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno
• Vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale
• Introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti con una compartecipazione alle eventuali perdite
• Impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire alcuna altra carica nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati
• Impedire l’acquisto prevalente a debito di una società (es. Telecom Italia)
• Introduzione di un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e delle
aziende con partecipazione rilevante o maggioritaria dello Stato
• Abolizione delle stock option
• Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset, Ferrovie dello Stato
• Allineamento delle tariffe di energia, connettività, telefonia, elettricità, trasporti agli altri Paesi europei
• Riduzione del debito pubblico con forti interventi sui costi dello Stato con il taglio degli sprechi e con l’introduzione di nuove tecnologie per consentire al cittadino l’accesso alle informazioni e ai servizi senza bisogno di intermediari
• Vietare la nomina di persone condannate in via definitiva (es. Scaroni all’Eni) come amministratori in aziende aventi come azionista lo Stato o quotate in Borsa
• Favorire le produzioni locali
• Sostenere le società no profit
• Sussidio di disoccupazione garantito
• Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale




martedì 10 aprile 2012

venerdì 6 aprile 2012

Mi avete preso per un coglione, no un eroe...



Alla fine ci sono cascati anche loro, quelli che criticavano Roma ladrona, ma che poi anche loro succhiavano le sue mammelle... Penso che sia arrivato il giorno in cui tutti i politici facciano auting...diano tutti le dimissioni...se non vogliono che il cittadino non vada più a votare...
Nel mio caso il giorno in cui andrò a votare, voterò una lista civica...tipo movimento 5 stelle, sempre che alla fine ci sia uno Stato Italia ancora in piedi...

http://www.corriere.it/politica/12_aprile_06/cremonesi-mi-avete-preso-per-i-fondelli_7c9a5a80-7fab-11e1-8090-7ef417050996.shtml

«Mi avete preso per i fondelli ma l'errore è mio:mettere i figli in politica»

martedì 3 aprile 2012

Governo Pinocchio




www.nonpiu.it/

Dopo 3 mesi di annunci è arrivato l’atteso documento sulla riforma del lavoro.

Per i giovani e i precari le tante promesse non sono state mantenute e i continui annunci televisivi hanno il sapore di vere e proprie bugie.
Avevano annunciato una riforma epocale. Avevano detto che avrebbero eliminato la precarietà. Avevano promesso un welfare universale.

I risultati sono ben altri: le oltre 40 tipologie contrattuali non sono state cancellate, gli ammortazzatori sociali non sono stati estesi a tutte le tipologie di lavoro precario, i co.pro. e le partite iva rischiano di vedersi ridurre ancora il loro compenso.

In questi mesi di confronto abbiamo ottenuto solo una prima inversione di tendenza rispetto ai provvedimenti di questi ultimi dieci anni.
Nel documento Fornero si punta infatti a regolamentare in maniera più stringente i contratti precari, ma non è affatto scontato quanto queste norme riusciranno a limitarne l’utilizzo.
Lo spieghiamo punto per punto con la “GUIDA ALLA RIFORMA: quanto incide nella vita di un precario”.

Studiando il testo viene da pensare che le reali intenzioni del Governo erano ben altre.
L’unica cosa che volevano davvero l’hanno fatta e senza mezze misure: hanno azzerato l’articolo 18.
Così ci hanno reso tutti un po’ più precari…

Ma le bugie del Governo hanno il naso lungo e ci mobiliteremo affinchè il Parlamento intervenga per cambiare la riforma.
Lo abbiamo già fatto insieme al comitato “Il nostro tempo è adesso” e continueremo nei prossimi mesi perchè abbiamo tutta l’intenzione di riprenderci i nostri diritti.

TUTTE LE BUGIE DELLA RIFORMA

AVEVANO PROMESSO MENO PRECARIETÀ.
MA NON HANNO ELIMINATO I CONTRATTI PIÙ PRECARI.
Rimangono in piedi le oltre 40 tipologie di lavoro precario, anche le peggiori (lavoro a chiamata, staff leasing ecc).

AVEVANO PROMESSO DI FAR PAGARE ALLE IMPRESE LA PRECARIETÀ
MA COCOPRO E P.IVA PAGHERANNO DI TASCA LORO.
L’aumento dei contributi per cocopro e p.iva rischia di scaricarsi sulle buste paga. Se non si garantiscono compensi minimi attraversi i contratti collettivi nazionali,c’è il rischio di far dimagrire i compensi (già miseri) di collaboratori e p.iva.

AVEVANO PROMESSO AMMORTIZZATORI SOCIALI PER TUTTI,
MA I PRECARI RESTANO FUORI!
L’Aspi, l’assicurazione sociale per l’impiego, ESCLUDE proprio i precari: cocopro, cococo, p.iva, assegni di ricerca sono fuori. Per chi ha il tempo determinato rimane tutto come prima: requisiti d’accesso troppo alti per i più giovani, per chi
lavora da poco, per chi ha alle spalle anni di lavoro parasubordinato.

AVEVANO PROMESSO DI ELIMINARE GLI STAGE TRUFFA E DI RENDERE PIÙ TUTELATO L’INGRESSO DEI GIOVANI NEL LAVORO,
MA C’È UN NIENTE DI FATTO.
Nonostante i proclami e la promessa di limitare gli stage ai periodi di formazione, nella bozza di riforma c’è solo un vago impegno alla “definizione di linee guida per la definizione di standar minimi di uniformità sul territorio nazionale”.
Il testo parla da sé.Sull’ingresso al lavoro le forme precarie rimangono ben più convenienti di contratti veri.

AVEVANO PROMESSO PIÙ TUTELE PER I PRECARI,
MA VOLEVANO SOLO ATTACCARE L’ART.18
Ci vogliono convincere che l’articolo 18 impedisce di licenziare, non è vero!
L’articolo 18 prevede una cosa sacrosanta: non puoi essere licenziato senza unagiusta causa o un gistificato motivo. Hanno deciso che se il licenziamento è ingiustificato se la possono cavare con un indennizzo. Che vuol dire? Che non hanno esteso i diritti, ma la precarietà.