domenica 21 gennaio 2018

Omelia Fascista


Sta girando sul web un video che sta facendo discutere e parlare di sé.

Sì, perché il protagonista del Video è un prete che intento in una omelia, fa una sorta di discorso a sostegno del Fascismo e del Duce Mussolini.

I pregi del Fascismo sarebbero secondo il don, quelli di aver spazzato via il Comunismo dall’Italia.

Mussolini avrebbe rimesso al centro di nuovo la Religione.
Una religione che era fortemente osteggiata dal comunismo e dai liberali.

Mussolini avrebbe anche il pregio di aver firmato i concordati con la Chiesa Cattolica.

Concordati che avrebbero consegnato Cristo all’Italia, l’Italia a Cristo.

Il don poi fa una panoramica dei problemi di oggi. Dall’Islam imperante, all’omosessualità libera.
Tutti problemi derivanti dal fatto che la Religione non è più di Stato.


martedì 16 gennaio 2018

Dopo il 4 marzo 2018


Dopo il 4 marzo mi alzerò tardi e non avendo impegni incombenti guarderò la TV (senza pagare il canone, lo ha promesso Renzi).

Il pomeriggio prenderò la macchina (senza pagare il bollo, lo ha promesso Silvio) farò un giro verso le università Padovane dove potrò vedere studenti che le frequentano (senza pagare le tasse, lo ha promesso Grasso).

E siccome ci sarà un reddito garantito per tutti da 750 € al mese (lo ha assicurato Di Maio) credo si possa anche fare a meno di andare a lavorare.


Io no...sarò già in pensione!!!

Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno (perché il lavoro non mancherà) così dicono tutti i candidati, sappiate, che male che vada, sarò pagato con almeno 10 € all'ora (parola di Renzi).

Non verrò licenziato, perché tutti hanno promesso che il Jobs-Act verrà abolito e i soldi che guadagnerò, tutti, ma proprio tutti, saranno tassati al 15 % (lo ha giurato Salvini).

Si potrà andare in pensione a 60 anni non più a 67 (come assicura Berlusconi). Con una pensione minima garantita di 1000 € al mese, (sempre Silvio me lo ha promesso e che noto che è in gran forma).

Molti economisti dicono che il mio stile di vita e quello degli Italiani, costerà allo Stato, circa 200 miliardi di € all'anno in più, circa 50 mila € all'anno per ogni contribuente Italiano, in parole povere, più soldi di quelli che guadagnerò col reddito minimo e di quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. 


Sempre questo senza contare la casa, la birra e il cibo per le grigliate.

Ma quelli sono i " tecnici " pignoli, saputelli e pure invidiosi.


Andrà tutto come deve andare e vedrete, e vedremo, che sarà una vera pacchia.

Attenti !!!! Me lo hanno promesso TUTTI !!!

E invece non cambierà nulla!!!

Da un'idea del Web



sabato 13 gennaio 2018

Non esiste la casualità, esiste la sincronicità.


“Il caso non esiste, e ciò che ci sembra casuale scaturisce dalle fonti più profonde” (Friedrich Schiller).

A tutti è successo qualche volta che una coincidenza che sembrava così improbabile risultasse poi quasi magica, un’epifania, come se esistessero dei legami tra avvenimenti, persone o informazioni, come dei fili invisibili che si possono intravedere solo in alcuni momenti.
Di sicuro vi è successo che un libro o una pubblicità vi abbia dato la risposta a quel dubbio che vi stava martellando oppure vi è capitato di chiamare una persona al telefono nello stesso istante in cui questa stava chiamando voi o di aver avuto un incontro inaspettato in un luogo inaspettato o di aver incontrato proprio la persona di cui avevate bisogno in quell’esatto momento.  

Queste non sono casualità, ma sincronicità, uno degli aspetti più enigmatici e sorprendenti di questo universo.

Che cos’è la sincronicità?

È stato lo psicologo Carl Gustav Jung a coniare il termine sincronicità riferendosi alla “simultaneità di due avvenimenti vincolati dal senso, ma in maniera casuale”, come l’unione degli avvenimenti interni ed esterni in un modo che non si può spiegare, ma che ha di certo senso per la persona che la osserva.

Di sicuro vi è successo che un libro o una pubblicità vi abbia dato la risposta a quel dubbio che vi stava martellando oppure vi è capitato di chiamare una persona al telefono nello stesso istante in cui questa stava chiamando voi o di aver avuto un incontro inaspettato in un luogo inaspettato o di aver incontrato proprio la persona di cui avevate bisogno in quell’esatto momento. 

Queste non sono casualità, ma sincronicità, uno degli aspetti più enigmatici e sorprendenti di questo universo. Che cos’è la sincronicità? È stato lo psicologo Carl Gustav Jung a coniare il termine sincronicità riferendosi alla “simultaneità di due avvenimenti vincolati dal senso, ma in maniera casuale”, come l’unione degli avvenimenti interni ed esterni in un modo che non si può spiegare, ma che ha di certo senso per la persona che la osserva.

Jung è arrivato alla conclusione che c’è un’intima connessione tra l’individuo e l’ambiente circostante, che in determinati momenti esercita un’attrazione che finisce per creare circostanze coincidenti, tendendo a un valore specifico per le persone che la vivono, un significato simbolico.
È questo il tipo di eventi che attribuiamo al caso, alla sorte o addirittura alla magia, a seconda delle prospettive che abbiamo.

La sincronicità ad esempio rappresenterebbe sul piano fisico l’idea o la soluzione che si nasconde nella mente, mascherata da sorpresa o coincidenza, essendo in questo modo molto più facile da raggiungere.
Una esperienza sincronica di solito si presenta nelle nostre vite quando meno ce l’aspettiamo, ma nel momento esatto, cambiando a volte la direzione delle nostre vite e influendo sui nostri pensieri. Tuttavia, per questo dobbiamo essere recettivi e attenti al mondo che ci circonda, aprendo la porta a questa possibile sincronicità.
Più stiamo in allerta rispetto all’ambiente circostante, più probabilità ci saranno che questa sincronicità avvenga intorno a noi o che almeno la notiamo. Si può trattare di piccole conversazioni, di canzoni alla radio o di messaggi pubblicitari o persino di incontri apparentemente fortuiti. Bisogna solo stare attenti.

Se lasciamo andare le circostanze e non pressiamo né forziamo l’avvenimento di eventi o la volontà delle persone mentre manteniamo un atteggiamento ricettivo e di apertura, lasciandoci trasportare dal nostro intuito e dalla nostra saggezza interiore, apriremo le porte alla “magia” che ci offre l’esperienza della sincronicità. Se sappiamo ascoltarla, può convertirsi in un’ottima guida delle nostre vite.

Forse è una delle tante leggi universali che non possono essere dimostrate con troppa certezza, ma comunque la sua presenza ha guidato la vita di molte persone senza nemmeno pensarci, ed è una delle ragioni che permette di mantenerla attuale.

Persino questo Blog può essere stato frutto della sincronicità.

domenica 7 gennaio 2018

La ghiandola pineale e come attivarla

 
La ghiandola pineale — o epifisi — è una ghiandola endocrina del cervello dei vertebrati.
Essa sporge all'estremità posteriore del terzo ventricolo e appartiene all'epitalamo. È collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici (peduncoli epifisari) alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, dette pinealociti, producono la melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo alla poca luce ed influisce sulle attività delle ovaie.
La ghiandola è nota fin dall'era antica e si caratterizza per la sua calcificazione in età matura. Le sue dimensioni sono di circa un centimetro di lunghezza per mezzo di larghezza, e il suo peso si aggira intorno al mezzo grammo.
L'influenza di tale ghiandola sul ritmo circadiano ha trovato conferma nell'osservazione della reazione dell'organismo dopo un volo transcontinentale: l'organismo stesso necessita di un certo tempo per adeguarsi al nuovo ritmo luce-buio nel corso delle 24 ore (fenomeno definito jet lag o discronia circadiana) e la durata del periodo di adattamento è sensibilmente ridotta a seguito di assunzione orale di melatonina. (Wikipedia)
 
 
Questi sono alcuni modi per tenere in trappola l’esser umano:

1. Fino a qualche anno fa, nonostante gli enormi progressi della medicina, non esistevano studi sulla ghiandola pineale né tanto meno sulle sostanze da essa prodotte;
 
2. La ghiandola coccigea, che risulta esser un componente essenziale della vita, non è praticamente conosciuta neanche dai medici;
 
3. Queste due ghiandole, di fatto, non vengono studiate nel percorso didattico per la laurea in medicina e chirurgia;
 
4. Le scie chimiche, per mezzo dei metalli in esse contenuti e dell’eventuale riflessione dei campi elettromagnetici che sembrerebbero essere indotti dai sistemi H.A.A.R.P procurano effetti negativi sulla ghiandola pineale e sulla salute alimentando malattie e disturbi.

5. Wilhelm Reich, a causa delle sue scoperte sull’energia orgonica o vitale venne incarcerato e si scatenò una caccia alle streghe per censurare e distruggere i suoi studi;

6. Il mercurio, quello delle amalgame dentali, dei vaccini, di alcuni farmaci o contenuto in un famoso disinfettante, ha effetto sulla pineale;

7. Le droghe e i farmaci inibiscono l’attività della ghiandola pineale oltre a danneggiare la salute.
 
8. Una cattiva alimentazione ha effetti negativi sulla vascolarizzazione della ghiandola pineale;

9. Gli alieni a seguito dei casi di abduction, impiantano “qualcosa” vicino alla pineale, oppure l’alluce, dito energicamente collegato alla stessa ghiandola.

10. Nell’uomo , a partire dall’età di 45 anni, la pineale comincia a calcificarsi, e per cui non si devono più sprecare energie per fermarla: quindi essa è un buon “nemico” da attaccare per poco tempo;

11. Oltre all’alimentazione scorretta, un ottimo metodo per scimunire la gente sono gli psicofarmaci; adesso sono inventati l’ A.D.HD., la “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”, il presunto disturbo dei bambini irrequieti. Per questo disturbo inventato si prescrive ai bambini il Ritalin, uno psicofarmaco che altera le facoltà mentali e che può condizionare seriamente il comportamento facendolo sfociare in atti di violenza. Il governo statunitense classifica il Ritalin nella stessa categoria della cocaina e dell’eroina. Herbet S. Okun, membro del comitato internazionale di controllo sui farmaci per le Nazioni Unite, ha riferito, durante una conferenza stampa, che il suo comitato è assai preoccupato per il fatto che il metilfenidate (Ritalin) negli Stati Uniti viene prescritto in maniera massiccia. Egli aggiunge che ogni giorno negli U.S.A vengono assunte 330 milioni di dosi di Ritalin, paragonate ai 65 milioni del resto del mondo. 11.000.000 sono i minori che nei soli Stati Uniti ogni anno utilizzano psicofarmaci per tutte le patologie (fonti : NIMH, Nexus, Angeles Times);

12. Le religioni sono infarcite di insegnamenti di un dio fuori di noi e coltivano incessantemente nella mente dei seguaci il concetto di senso di colpa;

13. C’è una sempre maggiore quantità di channelling, lupi travestiti da agnelli, utile quasi sempre solo a depistare inducendo la bontà per credenza nelle persone;

14. Ci sono sempre maggiori immissioni sul mercato di nuove droghe sintetiche e sempre più pericolose;

15. La medicina di Hamer, che potrebbe risvegliare molte persone e migliorare l’inconscio collettivo, vien regolarmente osteggiata.

Tratto dal libro: Life – i segreti della ghiandola pineale di Arcangelo Miranda – vi consiglio la lettura di questo libro vi aprirà gli orizzonti. Cercatelo su google e leggetelo, non ve ne pentirete.
 
 

domenica 31 dicembre 2017

Dreams - Sogni


L'unico posto in cui sei veramente libero sono i sogni... 

Nessuno ti può disturbare, nessuno ti può infastidire, nessuno ti può invadere... 

I sogni sono frutto del desiderio e della speranza ma anche delle perdita e della paura di precipitare in un luogo senza fine senza uscita.

Lo stato psicologico creato da Matrix è lo stato del sogno. La questione centrale è se il contenuto dei sogni generati da Matrix possa essere controllato e cioè se questo contenuto possa diventare soggetto alla volontà dei sognatori.

Il fenomeno che dimostra veramente un controllo cosciente sui sogni è chiamato lucid dreaming, un sogno in cui il soggetto non solo sa che sta sognando ma può anche determinare il corso del sogno. I lucid dreamers sono i comandanti della loro stessa immaginazione. Neo vuole diventare, e alla fine riesce a diventare, un lucid dreamer all'interno del mondo di Matrix.

Lui riscrive il programma, invece di permettere alle immagini dei suoi sogni di renderlo una vittima del progetto di Matrix, lui può imporre il suo progetto sulla realtà sognata. Questo è il modo in cui alla fine del film sconfigge gli invulnerabili agenti: li rende soggetti alla sua volontà, così come dovrebbero essere tutti gli oggetti immaginati, se la volontà è abbastanza forte e pura.

Neo è un sognatore che sa tutto ciò, che può controllare ciò che gli succede: non è intrappolato nè intimorito dalla verosimiglianza del sogno. Non è che lui impari a schivare i proiettili; semplicemente impara che i proiettili che gli si dirigono contro sono solo un prodotto della sua immaginazione. Come gli fa notare Morpheus, non avrà bisogno di schivare i proiettili poichè raggiungerà un livello di coscienza che gli permetterà di riconoscere i proiettili come immaginari, un riflesso della propria mente.

Neo è capace di sconfiggere gli Agenti perchè sono costretti a seguire delle regole, le regole di Matrix. La mente umana di Neo invece gli permette di aggirare o di infrangere queste regole. La mente umana è l'elemento in grado di incrinare la perfezione meccanica di Matrix. L'eletto non accetta la relazione fisica tra la rigidità di un oggetto e la forza necessaria per piegarlo, e quando il suo cervello vuole piegare un cucchiaio, il computer è costretto a restituirgli l'esperienza visuale del cucchiaio che si piega. Come nella mente Così nella realtà di Matrix.
L'Elexpo conosce la connessione tra "dentro" e "fuori", immagina qualcosa dentro la mente e la realizza fuori nella realtà di Matrix. Non è il cucchiaio che si piega ma la mente dell'Eletto.


giovedì 28 dicembre 2017

Fasi Lunari 2018 (Kremmerz)

Nel 1913 Giuliano Kremmerz, da poco stabilitosi a Beausoleil, dava inizio alla diramazione delle Lunazioni, I-II-III ciclo, annotazioni sulle influenze siderali e lunari sulle piante, i medicamenti le infermita’ del corpo umano ed i prognostici di guarigione e morte. Diffuse originariamente, pro Schola, in fascicoli mensili “fuori commercio”, nel 1992 vennero raccolte ed integralmente pubblicate in un unico volume a cura dell’Editrice Miriamica. In numero complessivo di 221, corrispondono ai cicli lunari intercorrenti tra il 7 marzo 1913 ed il 19 dicembre 1930. Vengono descritte singolarmente in specifiche puntate comprendenti: 1) indicazioni astrologiche fra cui la data di inizio, le costellazioni, i segni zodiacali dei decani relativi; 2) notizie introduttive, comprendenti il nome della Luna ( p.es: Sisha per la 14°, Aurt per la 38°, Maradin per le diciotto lune comprese tra la 119° e la 136° ) e le influenze generali sugli eventi naturali; 3) i tre cicli lunari I II e III e cioè i raggruppamenti astrologici di più lune successive, a periodicita’ ciclica, trasmessi al Kremmerz dal suo Maestro Izar, identificabile con lo studioso italico citato come Anonimo Napolitano.
Il I ciclo è di origine egizio-caldea; si riproduce ogni 28 anni lunari e 28 giorni. È il piu’ ricco di informazioni, dà i nomi alle lune e specifica le loro influenze. Non è mai stato completato per la sopravvenuta morte del Kremmerz ed è pertanto mancante degli ultimi 116 mesi lunari. Il II ciclo è di origine medioevale e trae spunto da astrologi e cabalisti che vanno dal secolo XI al XVII con qualche inesattezza nelle informazioni. Si ripete ogni 17 anni lunari meno 28 giorni. Il III ciclo deriva dall’astrologia degli arabi del periodo anteriore e contemporaneo alla loro dominazione in Spagna, ma comprende anche Autori non Arabi quali Izar, Mamo-Rosar, Paracelso, Cardano e Fioravanti. Si riproduce ogni 11 anni solari e 22 giorni. Tutti e tre i cicli sono caratterizzati da specifiche influenze sia sulle piante, che sui medicamenti e le malattie.
Le influenze lunari sul corpo umano e sui morbi – scrive Kremmerz – fanno parte di una dottrina iniziatica che fu sempre tenuta secreta. Nessuno puo’ accontentare…, per una ragione ovvia, chiunque desideri avere una chiave del metodo lunare e anche un sistema per intendere la concezione filosofica che gli antichi iniziati si formavano della terapeutica e della divisione dei morbi. Di sicuro il metodo lunare rientra in una dottrina filosofico-sacerdotale ermetica, propriamente occidentale, antichissima, plurimillenaria, le cui origini risalgono ai Caldei, sacerdoti-astrologi-medici di origine atlantidea, che a loro volta la trasmisero all’Egitto più arcaico. A quei tempi la medicina era considerata “sacra“ ed era patrimonio esclusivo di caste sacerdotali, quali quella del Tolom, collegio egizio che studiava le influenze degli astri; queste gelosamente la custodivano, la celavano al volgo e la rivelavano, al bisogno, solo in maniera codificata in occasione di attività rituali, svolte nei templi consacrati alla terapeutica, quali quelli dedicati a Kons ed a Serapide. Kons era un Dio sanatore: guariva tutti i mali e tutti i malati. Nei suoi templi, come per esempio in quello di Ur in Caldea, i malati si riunivano per ricevere un responso ai loro mali. Il sacerdote officiante si collocava in simulacri vuoti del Dio e dietro ispirazione parlava e dava risposta alle richieste. A molti malati veniva ordinato di dormire nel tempio e la notte, al buio, Kons compariva volando o camminando sopra i malati, circondato da serpenti, espressione simbolica antica della scienza terapeutica rimasta oggigiorno nel caduceo dell’arte medica e farmaceutica: coloro che venivano toccati dai serpenti avevano la certezza della guarigione. Serapide era un Dio solare, sanatore di ogni infermità, di severa condotta e larga indulgenza pei giovani, era rappresentato con un serpente attorcigliato al corpo: i postulanti entravano nel tempio a lui dedicato, denominato pertanto Serapeo e, dopo il digiuno purificatorio, assistevano al culto per ottenere la manifestazione responsiva dei sacerdoti con l’indicazione dei medicamenti o dei consigli, in genere di natura ben diversa dalle aspettative dei richiedenti. Il suo culto ebbe grande seguito in Egitto, tanto che al tempo degli Antonini esistevano ben 42 Serapei, ma ampiamente si diffuse anche in tutto il Mediterraneo. La colonizzazione greca, lo scambio culturale tra gli stessi popoli navigatori del bacino, l’invasione romana con gli incendi, la distruzione dei templi, la persecuzione e la migrazione delle caste sacerdotali ne favorirono il naturale innesto nel tessuto italico di origine tirrenico-etrusco-sabina, di derivazione atlantidea, e di tradizione pitagorica. In particolare il culto si diffuse in Campania, in seguito all’attività in questa regione di un gruppo di sacerdoti che si stabilirono nel quartiere più meridionale di Napoli, denominato in seguito Nilense, ed a Roma, presso l’Isola Tiberina, ad opera del grande medico Esculapio. Furono costruiti numerosi Serapei, il più antico a Pozzuoli e la tradizione terapeutica egizio-caldea proseguì, assorbita e sviluppata dagli arabi anche nelle loro università, quale quella di Geber in Spagna, successivamente transitando, attraverso gli studiosi cabalisti ed astrologi medioevali, a Izar, che annotò qui e là una decifrazione delle Tavole del Tolom, riportando numerose indicazioni nei suoi libri con i commenti di B-ANUR di Tebe. Giuliano Kremmerz la divulgò, modernizzandola nell’esposizione per la mentalita’ in corso, pur trasferendone fedelmente le indicazioni a lui giunte, tal quali formulate dalla tradizione terapeutica degli antichi medici sacerdoti. Questi, pur non avendo a loro disposizione strumenti quali la chimica, la microscopia e la radiologia, erano giunti alla profonda conoscenza scientifica delle Leggi della Natura intesa come Unita’ Sintetica. Infatti ogni essere trova in essa il bene e la salute nella convibrazione armonica con il tutto: creature, uomini, animali, piante, minerali, pianeti, astri e le forze tutte, visibili od invisibili che siano, compresa quella elettro-magnetica. Quest’ultima, come forza viva intereagente ed intereattiva e dotata anche di proprieta medicali, è posseduta ed emanata sotto forma di aura dall’Universo in toto ma anche da tutti i corpi viventi, stelle e pianeti compresi. Anche la Luna precisa Kremmerz, quale… esponente delle mutabilità ha … gli attributi dell’elettro-magnetismo che influisce sulla natura terrestre: aumento, diminuizione, vita vegetale ed animale; alta e bassa marea; azione sulla materia, sulle piante, sull’uomo, sul sistema nervoso, sul sonno, sul riposo, sull’esaltazione, sull’intelletto e sull’anima delle cose viventi. Inoltre Egli sostiene…Tutte le influenze planetarie e stellari sono coordinate al magnetismo terrestre del quale si conosce profanamente poco. Ora questo magnetismo terrestre che procede in coordinanza dalle influenze planetarie e stellari è omologo e coordinato al magnetismo umano…in tutte le infermita’ organiche il punto colpito è il centro magnetico del corpo organizzato, uomo, animale, piante, minerali… Se la malattia è un disordine magnetico, il medicamento deve essere un equilibrante per forza magnetica, e quando l’influenza astrale è simpatica al magnetismo di un determinato rimedio, il magnetismo aura del rimedio è convertito in corrente e sana. Cosi’ il rimedio diviene tramite virtuale, intelligente, cosciente delle sue potenzialità terapeutiche, qualunque sia la sua origine e la sua struttura, e si pone in relazione con l’organismo malato secondo le due leggi universali dei simili e dei contrari.