mercoledì 20 settembre 2017

Dante incontra Caparezza


Strada chiusa al traffico, e centinaia di fan fuori ad aspettarlo e a cantare i suoi successi. Caparezza è passato da Bari per il firmacopie dell’ultimo album Prisoner 709, un assaggio prima del tour che lo vedrà sul palco del Palaflorio il 18 novembre. Intanto fa i conti con le nuove 16 canzoni, e con un disco diverso dai precedenti: “Un album vero, rappresenta un momento non particolarmente felice, è una bella palude da attraversare. Mi rispecchia: è grottesco fuori e dark dentro”. Stavolta l’artista di Molfetta accantona il mondo fuori, e si guarda dentro. “Sono successe le cose tipiche dell’età adulta, mi sono assunto la responsabilità di essere onesto con me stesso”. E tra le cose successe c’è anche la scoperta della malattia, dell’acufene che gli riempie di fischi le orecchie. “Non se ne va, ha deciso per me. Ma bisogna idealizzare le cose, e allora dico che l’acufene mi ha fatto fare un bel disco” (Anna Puricella).


Devi fare ciò che ti fa stare ed io ho incontrato Caparezza per stare bene....


Ecco il video del mio incontro :


lunedì 18 settembre 2017

Emanuela Orlandi e il giallo del nuovo dossier


Emanuela Orlandi, il giallo del nuovo dossier: "Oltre 483 milioni di lire spesi dal Vaticano per il suo allontanamento"


Un documento shock esce dalla Santa Sede. Se è vero, apre squarci clamorosi sulla vicenda della ragazzina scomparsa nel 1983. Se falso, segnala scontro di potere senza precedenti nel pontificato di Francesco.

Ho trovato un documento uscito dal Vaticano. Ci ho lavorato mesi, e ho pubblicato un libro, "Gli impostori", che uscirà tra qualche giorno.
Il documento choc è un riassunto di tutte le note spese per un presunto "allontanamento domiciliare" di Emanuela Orlandi. La ragazzina che viveva nella Santa Sede scomparsa nel 1983. Leggendo il resoconto e seguendo le tracce delle uscite della nota, che l'estensore attribuisce al cardinale Lorenzo Antonetti, sembra che il Vaticano abbia trovato la piccola rapita chissà da chi, e che abbia deciso di «trasferila» in Inghilterra, a Londra.
In ostelli femminili. Per 14 anni le avrebbe pagato «rette, vitto e alloggio», «spese mediche», «spostamenti». Almeno fino al 1997, quando l'ultima voce parla di un ultimo trasferimento in Vaticano e «il disbrigo delle pratiche finali».
Delle due l'una: o il documento è vero, e apre squarci clamorosi e impensabili sulla storia della Orlandi. O è un falso, un apocrifo che segna una nuova violenta guerra di potere tra le sacre mura. Ma chi può aver costruito un simile resoconto? La mia inchiesta, anticipata da Repubblica e L'Espresso.

Ecco il documento : 







venerdì 15 settembre 2017

Caparezza mi fa stare bene !!!


CAPAREZZA - TI FA STARE BENE
Hey, ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene, sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele delle star in depre, del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto, delle sere chiuso per la serie culto, della serie chiudo e stiamo assieme, punto. Soffiano venti caldi, siano rimasti in 20 calmi e sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi, fanno il G8 nei bar, col biscotto e il cherry muffin, sono esilaranti nel ruolo di piedi piatti, Eddy Murphy. Scusa non dormo sulla mia Glock 17 sognando corpi che avvolgo come uno stock di cassette, ora che mi fido di te come di chi fa autostop in manette scelgo un coro come Mariele Ventre che mi faccia star bene sempre! Con le mani sporche fai le macchie nere vola sulle scope come fan le streghe. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Soffia nelle bolle con le guance piene e disegna smorfie sulle facce serie. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Hey ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare, pare che il “brutto male” nasca spontaneo da un conflitto irrisolto, vadano a dirlo a chi ha raccolto l’uranio del conflitto in Kosovo. Chi se ne sbatte di diete famose, di strisce nel cielo e di banche, non vedo più ombre se accendo il mio cero al debunker. Non faccio come il tuo capo, coperto di bende come Tutankhamon, non vivo la crisi di mezza età dove “dimezza” va tutto attaccato. Voglio essere superato, come una Bianchina dalla super auto, come la cantina dal tuo superattico, come la mia rima quando fugge l’attimo. Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo. Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene! Con le mani sporche fai le macchie nere vola sulle scope come fan le streghe. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Soffia nelle bolle con le guance piene e disegna smorfie sulle facce serie. Devi fare ciò che ti fa stare, devi fare ciò che ti fa stare bene. Vuoi stare bene, stare bene, vuoi stare bene, stare bene… Risparmiare metà della fatica Cancellare metà della rubrica Respirare soltanto aria pulita Camminare verso la via d’uscita, mi farà stare bene. Devi fare ciò che ti fa stare bene. Devi fare ciò che ti fa stare, ciò che ti fa stare, ciò che ti fa stare bene. Ti farà stare bene. Canto di draghi, di saldi e di fughe più che di cliché. Ti farà stare bene. Snobbo le firme perché faccio musica, non défilé. Ti farà stare bene. Sono l’evaso dal ruolo ingabbiato di artista engagé. Ti farà stare bene. Questa canzone è un po’ troppo da radio, sti cazzi finché ti farà stare bene.

giovedì 14 settembre 2017

Non è amore se ti fa male !!!


Il volto emaciato di una ragazza alla quale la mano di un giovane imbavaglia la bocca. Sul polso del ragazzo c’è un tatuaggio con la scritta ‘Love?’. La foto sovrasta l’ultimo lungo post che Noemi Durini, la ragazza di Specchia uccisa dal fidanzato 17enne il 3 settembre e trovata morta oggi in un pozzo a Castrignano dal Capo, in provincia di Lecce, ha condiviso su Facebook qualche giorno prima della scomparsa. “Non è amore se ti fa male. Non è amore – è scritto – se ti controlla. Non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei. Non è amore, se ti picchia. Non è amore se ti umilia (…). Non è amore se mente costantemente, non è amore se ti diminuisce, se ti confronta, se ti fa sentire piccola. Il nome è abuso. E tu meriti l’amore. Molto amore. C’è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!”.
 
Fonte:
 
 Omicidio Noemi, fidanzato esce dalla caserma e sfida la folla !!! 
 

mercoledì 13 settembre 2017

Bimbo immune ma non è mai stato vaccinato


Post di una mamma, Sabrina Proietti, che su Facebook è diventato virale:

Queste sono analisi fatte a mio figlio durante un day hospital in clinica immunologica. Il dottore nel consegnarmele mi dice “ok, la copertura per il tetano sta scendendo ma è normale, ha 5 anni e deve fare i richiami. Invece per pneumococco e HIB e’ protetto”.

Per poco non gli cadevano le braccia quando gli ho detto che mio figlio non è MAI stato vaccinato. Me lo ha chiesto più volte ed è arrivato a chiedermi “ma è sicura signora?”
Per poi concludere dicendomi “e lei come me le spiega queste analisi??”
(Non lo so, il dottore e’ lei, me lo spieghi lei!)

Questa è una testimonianza di IMMUNITÀ NATURALE. Se tutti facessimo queste analisi ai nostri figli potremmo scoprire che molti hanno delle immunità per malattie per le quali si vaccina!

Sono state fatte in ospedale durante un day hospital per una malattia che ha lui. Non le ho richieste io e non sapevo neanche che gliele avessero fatte fino a quando non mi hanno dato i risultati, quindi non ho idea del costo perché io non le ho pagate. Però credo che in qualunque centro analisi le facciano. Potete anche chiedere al vostro pediatra ma alcuni non le prescrivono perché non sanno come “giustificarle” al SSN.


domenica 10 settembre 2017

L’albero dei desideri


L’albero dei desideri

In India i saggi raccontavano la storia dell’albero dei desideri.

Un viaggiatore in visita in un luogo sacro si sdraiò, per riposare, sotto un albero dei desideri.
L’uomo era affamato e pensò subito: “Vorrei proprio del buon cibo.”
Dopo un pò arrivò una donna del villaggio ed offrì allo straniero dell’ottimo cibo. Sazio,
stanco ed assonnato pensò di dormire ma non aveva coperte. Un pastore apparve
improvvisamente davanti a lui e gli offrì una coperta. Prima di prendere sonno fece strani
pensieri: “Si, sto bene ma sono qui da solo, qualcuno potrebbe anche arrivare ed uccidermi”.
Non appena ebbe finito di elaborare queste brutte visioni un gruppo di malviventi
sopraggiunse senza far rumore e lui fu ucciso.

L’albero dei desideri è la nostra mente, il luogo sacro è il nostro corpo. Secondo la filosofia
indiana ogni desiderio è un seme destinato a crescere e maturare, se desideri una qualsiasi
cosa prima o poi viene soddisfatta. Il quando è determinato dal karma ma è inevitabile.
Desiderate essere re, cosi avverrà! In questa vita o in un altra lo sarete ma se il karma non è
buono potreste essere uccisi o trovarvi ad essere re e poi essere costretti all’esilio.
Conviene veramente imparare a pensare bene. Capire che se la nostra mente è un albero
dei desideri qualsiasi cosa pensiamo, prima o poi si manifesterà. Ogni pensiero è un seme
energetico che nel corso del tempo produrrà certamente un frutto reale.
A volte lo spazio tra un desiderio pensato e la sua realizzazione pratica è talmente esteso
che noi non ricordiamo più di essere stati i seminatori.
È il nostro modo di pensare che crea l’inferno o il paradiso.
La mente del nostro viaggiatore non era chiara, la zona d’ombra ha creato una visione
negativa la cui forza come una calamità ha attratto inevitabilmente persone negative.
Accettiamo serenamente questa idea: siamo tutti potenziali creatori della realtà! Una mente
pulita, celestiale, calma e gioiosa attira persone e cose belle, crea un meraviglioso paradiso.
La nostra più grande responsabilità è amare, trattiamoci bene ed offriamo agli altri il meglio
di noi stessi.
Ricordiamoci che abbiamo a nostra disposizione un albero dei desideri pronto, in ogni
momento, a realizzare le nostre richieste.